Accedi o Registrati
 
Librifolli - Alessandria
Titolo 
Autore 

 
ricerca avanzata
ricerca multipla


 

ricerca avanzata         ricerca multipla

BIBLIOTECA DI BABELE

Comprovendolibri.it utilizza cookies e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookies, consulta la nostra Informativa sulla Privacy e l'utilizzo dei cookies.
Chiudendo questa notifica o interagendo con questo sito acconsenti al nostro utilizzo dei cookies
.

chiudi







Abbiamo rilevato che nel tuo browser Javascript è disabilitato.

Questo blocco impedirà l'esecuzione di alcune funzioni importanti del sito.
Ti invitiamo quindi a riattivarlo.

Grazie.





Comprovendodischi.it



Porta in Alto



 
Misopogon Libri Usati







 

 

 
 
Parliamo tanto di me

 

Parliamo tanto di me
 

Autore: Cesare Zavattini
Editore: Bompiani - Milano
Anno:1931 - 7 Luglio
Collana: Opera Prima di Zavattini in Prima edizione
Condizioni: OTTIME CONDIZIONI
Categoria: LETTERATURA, LETTERATURA ITALIANA, PRIME EDIZIONI, RARITA’ BIBLIOGRAFICHE, OPERA PRIME, CESARE ZAVATTINI, NEO-REALISMO
ID titolo:69366644

"Parliamo tanto di me" è in vendita da lunedì 2 novembre 2020 alle 13:48 in provincia di Parma

Note su "Parliamo tanto di me":
(...) prima edizione (18 Luglio) di opera prima di uno dei libri più rappresentativi del Novecento italiano, che non a caso figura nel catalogo della prestigiosa mostra - ’’ Il Novecento - Cento libri e un Manoscritto’’ - Percorsi di prime edizioni con Il Gattopardo autografo. Il commento al volume del curatore della mostra , il noto scrittore bibliofilo Andrea Kerbaker : ’’Con quel cognome chiude sempre la fila……. Non è certo un brutto chiudere, anzi. Anche perché dopo 100 autori così , non possiamo certo dire che sia stato un brutto Novecento’’.
Costruita sull’esile traccia di un viaggio nell’oltretomba, ’’l’opera prima di Zavattini racchiude varie storie scritte tra il il ’27 e il ’30. In esse si colgono le caratteristiche peculiari del suo impegno letterario, cinematografico, artistico. (Es.: la famosa ’gara mondiale di matematica’ ripresa nel film Miracolo a Milano’’). Apparentemente umoristico con variazioni sul tema dell’aldilà ed il corollario di angeli e diavoli, in realtà l’essenza vera attorno alla quale è costruito il libro è la morte, che va a colpire i sogni segreti della gente umile. Così tutte le favole a metà strada tra il vero e il fantastico che compongono la trama del racconto sono risolte attraverso paradossi che assumono le connotazioni di quella condizione, spesso dolente, dalla quale l’uomo non riesce a distaccarsi. Lo stile dell’opera, sobrio ed essenziale, è quello stesso che Walter Mauro, in una storia della letteratura italiana del Novecento, riferisce ’’a sfumature e toni di un lessico più che famigliare’’.
Brossura morbida figurata in nero, formato in sedicesimo cm. 13,5 x 19, disegno dell’autore a tutta pagina, pagine 120 (2). Condizioni usato, segni del tempo, cucito, edizione originale, completo, nessuna mancanza, nel complesso ottimo esemplare da collezione. Rarità bibliografica del Novecento italiano.
’’Cesare Zavattini’’ (Luzzara, 20 settembre 1902 – Roma, 13 ottobre 1989) è stato uno sceneggiatore, giornalista, commediografo, scrittore, poeta e pittore italiano. In ambito cinematografico, Zavattini (con all’attivo più di 60 film) è annoverato tra le figure più rilevanti del neorealismo italiano, di cui fu anche un teorico. Nato a Luzzara, un piccolo comune in provincia di Reggio Emilia, il 20 settembre del 1902, frequentò le scuole elementari dapprima a Luzzara e in seguito a Bergamo, dove conseguì la licenza ginnasiale presso il liceo ginnasio Paolo Sarpi. Proseguì gli studi ad Alatri (in provincia di Frosinone) presso il celebre liceo classico Conti Gentili; nella cittadina laziale trascorse tre anni che furono per lui «estremamente interessanti». Dopo il liceo tornò in Emilia. Si iscrisse alla Facoltà di Legge dell’Università di Parma. La sua più grande passione fu però la scrittura: nel 1928 intraprese a Parma la carriera giornalistica. Il suo esordio giornalistico sulla Gazzetta di Parma è datato 19 agosto 1926. Successivamente si trasferì a Milano, collaborando a vari giornali della Rizzoli Editore. Dal 1934 diresse contemporaneamente: Lei, Novella, Cinema illustrazione, Il Secolo Illustrato e Piccola. Nel 1936 fondò il Bertoldo, fortunata rivista satirica, di cui fu anche direttore. L’anno dopo, a causa di una serie di contrasti con Angelo Rizzoli, passò alla concorrente Mondadori, dove assunse l’incarico di direttore editoriale (fino al 1939). Nel 1939 assunse la direzione, insieme con Achille Campanile, del giornale umoristico Settebello. La sua attività di narratore, per lo più umoristico, satirico, ironico, aveva preso l’avvio nel 1931 con l’opera Parliamo tanto di me, che riscosse uno straordinario successo. Scrittore non sempre facile da inquadrare nelle correnti del Novecento, autore fortemente critico verso la società, osservata tanto nei suoi aspetti dolorosi quanto in quelli umoristici, Zavattini costituì un fenomeno particolarissimo nell’ambito della letteratura italiana del Novecento. Nelle sue prime opere, dal 1931 al 1943, in un’epoca condizionata dal regime fascista, Zavattini («Za» per gli amici) presentò, in forme e contenuti inconsueti, il rapporto tra realtà e fantasia, cercando di privilegiare la prima attraverso originali mediazioni con la seconda. Oltre al libro d’esordio Parliamo tanto di me, i suoi primi e più noti lavori letterari sono stati I poveri sono matti, del 1937, Io sono il diavolo (1941), Totò il buono (1943), Straparole (1967). Nel 1934 si avvicinò al mondo del cinema. Da quell’anno, oltre alla produzione letteraria e a quella pubblicistica, cominciò a dedicarsi con assiduità alla settima arte come soggettista e sceneggiatore. Nel 1939 incontrò Vittorio De Sica, con cui realizzò una ventina di film, tra i quali capolavori del neorealismo come Sciuscià (1946), Ladri di biciclette (1948), Miracolo a Milano (1951), tratto dal suo romanzo Totò il buono, Umberto D. (1952).
Tra i registi del cinema italiano e internazionale con i quali Zavattini lavorò nei suoi oltre 80 film troviamo: Michelangelo Antonioni, Hall Bartlett, Alessandro Blasetti, Mauro Bolognini, Mario Camerini, René Clément, Giuseppe De Santis, Federico Fellini, Pietro Germi, Alberto Lattuada, Mario Monicelli, Elio Petri, Dino Risi, Roberto Rossellini, Mario Soldati, Luchino Visconti, Damiano Damiani in L’isola di Arturo (1962). Nel 1952 realizzò un progetto con il celebre fotografo statunitense Paul Strand. L’idea era quella di raccontare la vita quotidiana di un paese italiano come specchio dello spirito di un popolo. L’opera fu edita nel 1955 da Einaudi con il titolo Un paese. È considerata uno dei classici della storia della fotografia in Italia. Zavattini si distinse, dunque, per la produzione copiosissima di soggetti cinematografici e per l’attività instancabile volta al rinnovamento del cinema, una forma d’arte che egli considerava duttile e popolare, che avrebbe voluto piegare al rinnovamento civile della società, sottraendola alle lusinghe del mercato. Non va dimenticata infatti la sua opera costante volta a svecchiare anche altre forme di espressione artistica. Sul piano letterario l’apogeo critico lo raggiunse nel 1970 grazie alla pubblicazione di ’’NON LIBRO’’ + disco, un volumetto estroso e anticonformista, scritto appositamente per non essere letto, cui era allegato un 45 giri. L’opera fu particolarmente cara all’autore sebbene molto contestata, ma l’elemento di rottura in essa preminente finì poi per stemperarsi nel clima convulso dei primi anni settanta. Zavattini si cimentò inoltre e fruttuosamente nella poesia. Una citazione particolare spetta al poemetto Toni Ligabue (1967), sull’infelice pittore naif Antonio Ligabue e alla serie di poesie scritte nel dialetto della sua terra, dal titolo Stricarm’ in d’na parola (Stringermi in una parola), un libro che Pasolini definì bello in assoluto, uscito a Milano, nel 1973. A Luzzara istituì nel 1967 il Premio dei Naïfs e diede origine al primo e unico Museo Nazionale delle Arti Naïves. Oltre che scrittore, egli fu sceneggiatore di fumetti e soprattutto sceneggiatore cinematografico, commediografo, poeta, animatore culturale (in Italia e all’estero), promotore di cooperative culturali e di circoli del cinema. Dal dicembre 1952 fino al 1965 Zavattini fu presidente della Federazione italiana dei circoli del cinema (la prima nata delle associazioni nazionali di cultura cinematografica in Italia, nel novembre 1947). Zavattini fu anche un pittore sensibilissimo. Nel 1955, a coronamento di un impegno pluridecennale, gli venne assegnato il Premio mondiale per la Pace. Nel 1973 riceve il Premio simpatia, si tratta dell’Oscar capitolino per la solidarietà. Nel 1976 accettò l’invito da parte di Radio Rai di condurre una trasmissione di varia attualità. Voi ed io, punto a capo andò in onda per venti puntate dalla casa romana dello scrittore. Il 25 ottobre 1976 Zavattini annunciò: “E adesso dirò una parola che finora alla radio non ha mai detto nessuno”. Dopo una lunga pausa di silenzio disse: “Cazzo…”. Zavattini spiazzò tutti, anche il regista, il giovane Beppe Grillo, che non era stato avvisato. Nel 1979 contribuì alla fondazione dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, di cui fu presidente fino alla sua morte, e che così definì nel 1980: ... è un archivio più del presente che del passato[senza fonte]. Nello stesso anno gli venne conferito il Premio Flaiano per la sceneggiatura per il complesso della produzione artistica. Nel 1982 diresse e interpretò, ormai ottantenne, il suo unico film da regista: La Veritàaaa. Nel dicembre 1985 ottenne la cittadinanza onoraria di Alatri. La morte lo colse ancora attivo, ottantasettenne, a Roma, il 13 ottobre 1989.
Collezionista d’arte, si era specializzato nella raccolta di mini-quadri (quadre di dimensioni 8 x 10 cm.) ma anche nell’organizzazione di raccolte per altri: ad esempio la Collezione 50 pittori per Roma promossa per il produttore Caramelli, o la Collezione I Miti Moderni (o del Dopoguerra) per Vittorio De Sica oppure, ancora, la Collezione Isa Miranda.
Il presente volume fa parte della mia collezione personale.








 

Cerca il titolo su

           

 

Chiedi un contatto per avere informazioni o eventuale acquisto del libro:
"Parliamo tanto di me"
Utente verificato paolopr64 Telefono disponibile
vende "Parliamo tanto di me"  di Cesare Zavattini in provincia di Parma

Segui     Controlla le segnalazioni

Ha utilizzato Comprovendolibri oggi.

feedback positivi 100 positivi    

feedback positivi 100 positivi

Vedi tutti i Feedback

Tempo medio di risposta del venditore: entro 5 ore  (calcolato su 87 compravendite)

 

Condizioni di vendita per il libro "Parliamo tanto di me":
Pagamenti accettati : Pagamento anticipato tramite Bonifico bancario o ricarica Postepay.

Invio tramite spedizioni raccomandate tracciabili ( pieghi di libri), il costo da quantificare al momento dell’ordine da aggiungere al prezzo del libro.


Per una maggiore sicurezza
richiedi una spedizione tracciabile
(come il Piego di Libri  Raccomandato)
e un recapito telefonico
 

Invia la tua richiesta per "Parliamo tanto di me"

il tuo nome e cognome


 

il tuo indirizzo email
verifica attentamente che l'indirizzo sia corretto, altrimenti il venditore non potrà ricontattarti.


 

Chiedo INFORMAZIONI su questo libro
Desidero iniziare una TRATTATIVA
Desidero ACQUISTARE questo libro

Scrivi qui la tua richiesta:

se vuoi acquistare il libro, scrivi il tuo indirizzo per la spedizione

Non inserire link a siti esterni

IMPORTANTE
 LEGGERE MOLTO ATTENTAMENTE 

LIBRI DI SCUOLA, ma non solo

Per l'acquisto dei libri è VIVAMENTE CONSIGLIATO, onde evitare truffe, attenersi a questa semplice procedura:

  • richiedere una spedizione tracciabile (piego di libri raccomandato) ed esigere il codice per la tracciabilità
  • richiedere esclusivamente un sistema di pagamento sicuro (Paypal), non una ricarica Postepay
  • non utilizzare mai la formula "invia denaro a Familiari/Amici"
    il venditore non pagherà le commissioni ma tu non potrai avere la protezione acquirenti e quindi non potrai eventualmente aprire una contestazione e chiedere il rimborso
  • se non viene fornito il codice di tracciabilità E IL LIBRO NON ARRIVA, entro 45 giorni aprire una contestazione su Paypal per avere il rimborso

  • VERIFICARE IL CODICE ISBN DEL LIBRO

 
1) Una copia del messaggio verrà inoltrata anche a te per confermarti l'invio.
Poichè l'email potrebbe essere contrassegnata come spam, ti preghiamo di aggiungere *@comprovendolibri.it alla tua "lista bianca"
Se non la ricevi, verifica di aver inserito correttamente il tuo indirizzo email.

2) Controlla sempre le segnalazioni prima di effettuare il pagamento

3) Ricordiamo che la spedizione con "PIEGO DI LIBRI ORDINARIO" risulta essere NON TRACCIABILE e  quindi non da diritto ad alcun codice per monitorare lo stato di giacenza del pacco durante il suo spostamento. I tempi di consegna variano da 2 a 45 giorni.
Se chiedi la spedizione con "Piego di Libri ordinario", dichiari di accettare tutti i rischi e i pericoli, quali possono essere smarrimenti, furti, mancati recapiti da parte di portalettere appartenenti a Poste Italiane e di sollevare il venditore da ogni responsabilità inerente a queste problematiche in quanto non dipendenti dal suo operato.
NON SONO ACCETTATI FEEDBACK O SEGNALAZIONI INERENTI A QUESTA PROBLEMATICA.


D.LGS 205/2006 - D.LGS 21/2014
Aggiornato al 13 giugno 2014

Articolo 3
Definizioni

1. Ai fini del presente codice ove non diversamente previsto, si intende per :
a) consumatore o utente: la persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta ;
...
c) professionista: la persona fisica o giuridica che agisce nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale, ovvero un suo intermediario;

Articolo 63
Passaggio del rischio
1. Nei contratti che pongono a carico del professionista l’obbligo di provvedere alla spedizione dei beni il rischio della perdita o del danneggiamento dei beni, per causa non imputabile al venditore, si trasferisce al consumatore soltanto nel momento in cui quest’ultimo, o un terzo da lui designato e diverso dal vettore, entra materialmente in possesso dei beni.
2. Tuttavia, il rischio si trasferisce al consumatore gia’ nel momento della consegna del bene al vettore qualora quest’ultimo sia stato scelto dal consumatore e tale scelta non sia stata proposta dal professionista, fatti salvi i diritti del consumatore nei confronti del vettore.

gazzettaufficiale.it
Codiceconsumo.pdf

Se hai letto attentamente

per "Parliamo tanto di me"

 

 

 

 




 
   
Contatti: staff@comprovendolibri.it
Segnalazione errori: assistenza@comprovendolibri.it
Informativa sulla Privacy (GDPR) e utilizzo dei cookies
rel. 6.5 Copyright 2000-20 SARAIN MARCO - Padova (IT) - p.IVA 05180180282