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FUTURISMO & FUTURISMI

 

FUTURISMO & FUTURISMI
 

Autore: HULTEN PONTUS (a cura di)
Editore: Bompiani editore – Milano
Anno:1986 Maggio
Collana: Catalogo della Mostra di Venezia (Palazzo Grassi, 1986)
Condizioni: COME NUOVO
Categoria: FUTURISMO, ARCHITETTURA, POESIA, FOTOGRAFIA, LETTERATURA, SCULTURA, PITTURA , CATALOGHI, NOVECENTO
ID titolo:58202113

"FUTURISMO & FUTURISMI" è in vendita da mercoledì 28 novembre 2018 alle 13:47 in provincia di Parma

Note su "FUTURISMO & FUTURISMI":
Catalogo della mostra che nel 1986 ha inaugurato la stagione delle grandi rassegne di Palazzo Grassi a Venezia, sede prestigiosa di manifestazioni artistiche e culturali di livello internazionale. Per la prima volta il Futurismo viene visto nella sua intenzione totalizzante di fenomeno culturale internazionale (quindi non solo italiano), capace di coinvolgere ogni aspetto della cultura: pittura, scultura, letteratura, architettura, musica, fotografia, tipografia, cinema, moda e arredamento. Il Futurismo è illustrato come ’’arte totale’’, come espressione culturale globale, capace di fornire risposte ad ogni interrogativo, e l’eccezionale fenomeno di rottura culturale, rappresentata dal futurismo viene affrontato nella sua globalità. Nella rassegna figurera duecentocinquanta fra dipinti e sculture - molti dei quali mai esposti in pubblico -, ma anche progetti di architettura, fotografie d’ arte, bozzetti teatrali e cinematografici, disegni e costumi di moda, ecc.: in tutto circa un migliaio di pezzi e documenti che illustrano il tentativo dei futuristi di ricreare ’’un’ arte totale’’. La mostra si è aperta con quattro salette dedicate ad alcuni grandi artisti che hanno ispirato il movimento - quali Picasso, Braque, Seurat, Larionov e Gaudì - nonchè alle opere di Balla, Boccioni, Russolo ed altri anteriori al 1909. Il piano nobile è stato consacrato consacrato al futurismo italiano; il secondo piano alle varie estrazioni del futurismo in Russia, in Inghilterra, in Germania, nelle due Americhe, in Giappone, e ai rapporti tra futurismo e cubismo. Numerosi musei del mondo, nonchè molti collezionisri privati, hanno prestato i loro tesori. Si possono citare fra i primi, il Louvre, il Centro Beaubourg, la Tate Gallery di Londra, la Moderna Museet di Stoccolma, la Pinacoteca di Brera, la Galleria Nazionale di Roma e soprattutto il Museo d’ Arte Moderna di New York, che ha dato l’ esempio impegnandosi ad inviare a Venezia la totalità della sua collezione di futuristi. Laboriose trattative sono state portate a termine col governo di Mosca per ottenere il prestito di alcuni capolavori del futurismo russo, che l’ idealismo socialista aveva condannato
Splendida brossura morbida a filo figurata a colori ( grafica futuristica su fondo argenteo) , formato in 4° cm. 21 x 29,5 , pagine 638 (2), insuperabile e unico apparato iconografico : centinaia di foto , disegni, opere, sculture, illustrazioni , anche a tutta pagina, f/t in b/n e la maggior parte a colori, con esaustive didascalie. L’opera è composta di tre sezioni: ’’Verso il futurismo 1880-1909’’ - ’’Futurismo 1909-1918’’ - ’’Futurismi 1909-1930’’.In appendice, un eccellente ’’Dizionario del Futurismo’’ illustrato, composto da oltre 350 voci al quale hanno collaborato oltre trenta studiosi , ed una Cronologia e Bibliografia di riferimento. Condizioni usato allo stato del nuovo, eccellente esemplare da collezione. Probabilmente la più esaustiva e completa opera di riferimento sull’argomento.
Il Futurismo è stato un movimento artistico e culturale Italiano dell’inizio del XX secolo, nonché la prima avanguardia europea. Ebbe influenza su movimenti affini che si svilupparono in altri paesi dell’Europa (in particolare in Russia e Francia), negli Stati Uniti d’America e in Asia. I futuristi esplorarono ogni forma di espressione, dalla pittura alla scultura, alla letteratura (poesia e teatro), la musica, l’architettura, la danza, la fotografia, il cinema e persino la gastronomia. La denominazione ufficiale del movimento si deve al poeta italiano Filippo Tommaso Marinetti. Il Futurismo nasce all’inizio del Novecento, in un periodo di notevole fase evolutiva dove tutto il mondo dell’arte e della cultura era stimolato da numerosi fattori determinanti: le guerre, la trasformazione sociale dei popoli, i grandi cambiamenti politici e le nuove scoperte tecnologiche e di comunicazione, come il telegrafo senza fili, la radio, gli aeroplani e le prime cineprese; tutti fattori che arrivarono a cambiare completamente la percezione delle distanze e del tempo, ’’avvicinando’’ fra loro i continenti. Il XX secolo era quindi invaso da un nuovo vento, che portava una nuova realtà: la velocità. I futuristi intendevano idealmente ’’bruciare i musei e le biblioteche’’ in modo da non avere più rapporti con il passato e concentrarsi così sul dinamico presente; tutto questo, come è ovvio, in senso ideologico. Le catene di montaggio abbattevano i tempi di produzione, le automobili aumentavano ogni giorno, le strade iniziarono a riempirsi di luce artificiale, si avvertiva questa nuova sensazione di futuro e velocità sia nel tempo impiegato per produrre o arrivare ad una destinazione, sia nei nuovi spazi che potevano essere percorsi, sia nelle nuove possibilità di comunicazione. Questo movimento nacque inizialmente in Italia e successivamente si diffuse in tutta Europa. Nelle opere futuriste è quasi sempre costante la ricerca del dinamismo; cioè il soggetto non appare mai fermo, ma in movimento: ad esempio, per loro un cavallo in movimento non ha quattro gambe, ne ha venti. Così la simultaneità della visione diventa il tratto principale dei quadri futuristi; lo spettatore non guarda passivamente l’oggetto statico, ma ne è come avvolto, testimone di un’azione rappresentata durante il suo svolgimento. Per rendere l’idea del moto nelle arti visive tradizionali, immobili per costituzione, il Futurismo si serve, nella pittura e nella scultura, principalmente delle ’’linee-forza’’; poiché la linea agisce psicologicamente sull’osservatore con significato direzionale, essa, collocandosi in varie posizioni, supera la sua essenza di semplice segmento e diventa “forza” centrifuga e centripeta, mentre oggetti, colori e piani si sospingono in una catena di “contrasti simultanei”, determinando la resa del ’’dinamismo universale’’.
Hulten Pontus : Storico dell’arte e amministratore svedese, la cui carriera internazionale ebbe molto a che fare con la fondazione delle più importanti collezioni d’arte moderna. Nel 1958 fu nominato direttore del Moderna Museet di Stoccolma e nel 1973 direttore del Musée National d’Art Moderne a Parigi, ruolo nel quale fu supervisore dell’inaugurazione del Centre Pompidou. Dal 1980 al 1982 fu primo direttore del Museo d’Arte Contemporanea di Los Angeles, e dal 1981 al 1993 fu primo direttore di Palazzo Grassi a Venezia, un centro di mostre temporanee ampiamente sponsorizzato dalla casa automobilistica Fiat. Hulten organizzò diverse mostre importanti in queste sedi e in altre, tra le quali ‘Parigi-New York’ (1977), la prima di una serie di successi al Centre Pompidou in cui Parigi era legata ad altri grandi centri d’arte, e ‘Futurismo e Futurismi’ (1986), mostra inaugurale di Palazzo Grassi e la più vasta mostra futurista mai realizzata.
Il presente volume fa parte della mia collezione personale.




 

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FUTURISMO, ARCHITETTURA, POESIA, FOTOGRAFIA, LETTERATURA, SCULTURA, PITTURA , CATALOGHI, NOVECENTO. Catalogo della mostra che nel 1986 ha inaugurato la stagione delle grandi rassegne di Palazzo Grassi a Venezia, sede prestigiosa di manifestazioni artistiche e culturali di livello internazionale. Per la prima volta il Futurismo viene visto nella sua intenzione totalizzante di fenomeno culturale internazionale (quindi non solo italiano), capace di coinvolgere ogni aspetto della cultura: pittura, scultura, letteratura, architettura, musica, fotografia, tipografia, cinema, moda e arredamento. Il Futurismo è illustrato come ’’arte totale’’, come espressione culturale globale, capace di fornire risposte ad ogni interrogativo, e l’eccezionale fenomeno di rottura culturale, rappresentata dal futurismo viene affrontato nella sua globalità. Nella rassegna figurera duecentocinquanta fra dipinti e sculture - molti dei quali mai esposti in pubblico -, ma anche progetti di architettura, fotografie d’ arte, bozzetti teatrali e cinematografici, disegni e costumi di moda, ecc.: in tutto circa un migliaio di pezzi e documenti che illustrano il tentativo dei futuristi di ricreare ’’un’ arte totale’’. La mostra si è aperta con quattro salette dedicate ad alcuni grandi artisti che hanno ispirato il movimento - quali Picasso, Braque, Seurat, Larionov e Gaudì - nonchè alle opere di Balla, Boccioni, Russolo ed altri anteriori al 1909. Il piano nobile è stato consacrato consacrato al futurismo italiano; il secondo piano alle varie estrazioni del futurismo in Russia, in Inghilterra, in Germania, nelle due Americhe, in Giappone, e ai rapporti tra futurismo e cubismo. Numerosi musei del mondo, nonchè molti collezionisri privati, hanno prestato i loro tesori. Si possono citare fra i primi, il Louvre, il Centro Beaubourg, la Tate Gallery di Londra, la Moderna Museet di Stoccolma, la Pinacoteca di Brera, la Galleria Nazionale di Roma e soprattutto il Museo d’ Arte Moderna di New York, che ha dato l’ esempio impegnandosi ad inviare a Venezia la totalità della sua collezione di futuristi. Laboriose trattative sono state portate a termine col governo di Mosca per ottenere il prestito di alcuni capolavori del futurismo russo, che l’ idealismo socialista aveva condannato
Splendida brossura morbida a filo figurata a colori ( grafica futuristica su fondo argenteo) , formato in 4° cm. 21 x 29,5 , pagine 638 (2), insuperabile e unico apparato iconografico : centinaia di foto , disegni, opere, sculture, illustrazioni , anche a tutta pagina, f/t in b/n e la maggior parte a colori, con esaustive didascalie. L’opera è composta di tre sezioni: ’’Verso il futurismo 1880-1909’’ - ’’Futurismo 1909-1918’’ - ’’Futurismi 1909-1930’’.In appendice, un eccellente ’’Dizionario del Futurismo’’ illustrato, composto da oltre 350 voci al quale hanno collaborato oltre trenta studiosi , ed una Cronologia e Bibliografia di riferimento. Condizioni usato allo stato del nuovo, eccellente esemplare da collezione. Probabilmente la più esaustiva e completa opera di riferimento sull’argomento.
Il Futurismo è stato un movimento artistico e culturale Italiano dell’inizio del XX secolo, nonché la prima avanguardia europea. Ebbe influenza su movimenti affini che si svilupparono in altri paesi dell’Europa (in particolare in Russia e Francia), negli Stati Uniti d’America e in Asia. I futuristi esplorarono ogni forma di espressione, dalla pittura alla scultura, alla letteratura (poesia e teatro), la musica, l’architettura, la danza, la fotografia, il cinema e persino la gastronomia. La denominazione ufficiale del movimento si deve al poeta italiano Filippo Tommaso Marinetti. Il Futurismo nasce all’inizio del Novecento, in un periodo di notevole fase evolutiva dove tutto il mondo dell’arte e della cultura era stimolato da numerosi fattori determinanti: le guerre, la trasformazione sociale dei popoli, i grandi cambiamenti politici e le nuove scoperte tecnologiche e di comunicazione, come il telegrafo senza fili, la radio, gli aeroplani e le prime cineprese; tutti fattori che arrivarono a cambiare completamente la percezione delle distanze e del tempo, ’’avvicinando’’ fra loro i continenti. Il XX secolo era quindi invaso da un nuovo vento, che portava una nuova realtà: la velocità. I futuristi intendevano idealmente ’’bruciare i musei e le biblioteche’’ in modo da non avere più rapporti con il passato e concentrarsi così sul dinamico presente; tutto questo, come è ovvio, in senso ideologico. Le catene di montaggio abbattevano i tempi di produzione, le automobili aumentavano ogni giorno, le strade iniziarono a riempirsi di luce artificiale, si avvertiva questa nuova sensazione di futuro e velocità sia nel tempo impiegato per produrre o arrivare ad una destinazione, sia nei nuovi spazi che potevano essere percorsi, sia nelle nuove possibilità di comunicazione. Questo movimento nacque inizialmente in Italia e successivamente si diffuse in tutta Europa. Nelle opere futuriste è quasi sempre costante la ricerca del dinamismo; cioè il soggetto non appare mai fermo, ma in movimento: ad esempio, per loro un cavallo in movimento non ha quattro gambe, ne ha venti. Così la simultaneità della visione diventa il tratto principale dei quadri futuristi; lo spettatore non guarda passivamente l’oggetto statico, ma ne è come avvolto, testimone di un’azione rappresentata durante il suo svolgimento. Per rendere l’idea del moto nelle arti visive tradizionali, immobili per costituzione, il Futurismo si serve, nella pittura e nella scultura, principalmente delle ’’linee-forza’’; poiché la linea agisce psicologicamente sull’osservatore con significato direzionale, essa, collocandosi in varie posizioni, supera la sua essenza di semplice segmento e diventa “forza” centrifuga e centripeta, mentre oggetti, colori e piani si sospingono in una catena di “contrasti simultanei”, determinando la resa del ’’dinamismo universale’’.
Hulten Pontus : Storico dell’arte e amministratore svedese, la cui carriera internazionale ebbe molto a che fare con la fondazione delle più importanti collezioni d’arte moderna. Nel 1958 fu nominato direttore del Moderna Museet di Stoccolma e nel 1973 direttore del Musée National d’Art Moderne a Parigi, ruolo nel quale fu supervisore dell’inaugurazione del Centre Pompidou. Dal 1980 al 1982 fu primo direttore del Museo d’Arte Contemporanea di Los Angeles, e dal 1981 al 1993 fu primo direttore di Palazzo Grassi a Venezia, un centro di mostre temporanee ampiamente sponsorizzato dalla casa automobilistica Fiat. Hulten organizzò diverse mostre importanti in queste sedi e in altre, tra le quali ‘Parigi-New York’ (1977), la prima di una serie di successi al Centre Pompidou in cui Parigi era legata ad altri grandi centri d’arte, e ‘Futurismo e Futurismi’ (1986), mostra inaugurale di Palazzo Grassi e la più vasta mostra futurista mai realizzata.
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D.LGS 205/2006 - D.LGS 21/2014
Aggiornato al 13 giugno 2014

Articolo 3
Definizioni

1. Ai fini del presente codice ove non diversamente previsto, si intende per :
a) consumatore o utente: la persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta ;
...
c) professionista: la persona fisica o giuridica che agisce nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale, ovvero un suo intermediario;

Articolo 63
Passaggio del rischio
1. Nei contratti che pongono a carico del professionista l’obbligo di provvedere alla spedizione dei beni il rischio della perdita o del danneggiamento dei beni, per causa non imputabile al venditore, si trasferisce al consumatore soltanto nel momento in cui quest’ultimo, o un terzo da lui designato e diverso dal vettore, entra materialmente in possesso dei beni.
2. Tuttavia, il rischio si trasferisce al consumatore gia’ nel momento della consegna del bene al vettore qualora quest’ultimo sia stato scelto dal consumatore e tale scelta non sia stata proposta dal professionista, fatti salvi i diritti del consumatore nei confronti del vettore.

gazzettaufficiale.it
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