Accedi o Registrati
 
Librifolli - Alessandria
Titolo 
Autore 

 
ricerca avanzata
ricerca multipla


 

ricerca avanzata         ricerca multipla

BIBLIOTECA DI BABELE

Comprovendolibri.it utilizza cookies e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookies, consulta la nostra Informativa sulla Privacy e l'utilizzo dei cookies.
Chiudendo questa notifica o interagendo con questo sito acconsenti al nostro utilizzo dei cookies
.

chiudi
Comprovendodischi.it



Porta in Alto









 
Misopogon Libri Usati







 

 

 
 
Isabelle Eberhardt - Sette anni nella vita di una donna – Lettere e diari

 

Isabelle Eberhardt - Sette anni nella vita di una donna – Lettere e diari
 

Autore: Presentazione e commento di Eglal Errera, traduzione di Leonella Prato Caruso
Editore: Ugo Guanda editore in Parma
Anno: Luglio 2002
Collana: Biblioteca della Fenice
Condizioni: OTTIME CONDIZIONI
Categoria: VIAGGI, ESPLORAZIONI , ORIENTALISMO, NORD AFRICA, ISLAM , ISABELLE EBERHARDT
ID titolo:57750943

"Isabelle Eberhardt - Sette anni nella vita di una donna – Lettere e diari" è in vendita da martedì 13 novembre 2018 alle 14:15 in provincia di Parma

Note su "Isabelle Eberhardt - Sette anni nella vita di una donna – Lettere e diari":
Le pagine di diario, i racconti, le lettere a familiari, detrattori, amiche e amanti che Eglal Errera ha raccolto e fuso in un’unica narrazione all’interno di questo volume ci restituiscono per la prima volta in forma compiuta la personalità eccezionale di donna e scrittrice di Isabelle Eberhardt.’’Everything about her was extraordinary’’ (tutto quel che la riguarda fu straordinario) si legge a proposito di Isabelle Eberhardt nel profilo che ne traccia Lesley Blanch e ancora: ’’Her death was strangest of all, for she was drowned in the desert’’ (più strana di ogni altra cosa fu la sua morte, perché annegò nel deserto). Ed è indubitabile che la sua tragica fine a soli ventisette anni (travolta dalla piena di uno uadi nel cuore del deserto algerino) abbia contribuito ad alimentarne la leggenda. Una leggenda che, comunque, già trovava linfa nella sua genealogia familiare. Isabelle, infatti, era figlia naturale di una tedesca luterana, a sua volta figlia naturale di un ebreo russo. La madre, Nathalie, una quindicina di anni prima della sua nascita, si era trasferita in Russia, aveva sposato un generale e generato tre figli. Della loro istruzione si occupava un precettore, tale Alexandr Trofimovskij, ex pope della chiesa ortodossa. Proprio con lui (filosofo anarchico e poliglotta, amico personale, sembra, di Bakunin e discepolo di Tolstoj) Nathalie aveva lasciato la Russia, portandosi appresso i figli e, dopo un periplo attraverso la Turchia e l’Italia, era approdata in Svizzera. Qui, probabilmente dal rapporto con lo stesso Trofimovskij (ma nulla è certo, si è vociferato addirittura di un legame con Arthur Rimbaud) nasce Isabelle. Siamo a Ginevra e corre l’anno 1877. Da buon anarchico, Trofimovskij (che Isabelle, nei suoi scritti, chiamerà sempre “Vava”) si fa carico dell’educazione di tutti e quattro i figli di Nathalie, sia dei maschi sia delle femmine, pervicacemente e senza operare distinzioni di genere. Pur se rude e collerico, dà loro una cultura e, insieme, li istruisce alla vita all’aria aperta, facendoli impratichire nel giardinaggio. Isabelle, che non frequenterà mai alcuna scuola, sotto la sua guida studierà storia, filosofia, geografia, chimica, botanica, qualche elemento di medicina. Soprattutto, apprenderà molte lingue (greco, latino, turco, arabo e russo) e, non ultimo, l’amore per la lettura e la scrittura. A tutto ciò, vanno aggiunte le frequentazioni di Trofimovskij, che nella villa ginevrina offre asilo a oppositori del regime zarista, a giovani turchi in lotta contro la Sublime Porta, a rivoluzionari fuggiti dalla Siberia. Questo l’humus in cui Isabelle nasce e cresce. Non dovrebbe perciò far meraviglia se la ritroviamo, a nemmeno vent’anni, in corrispondenza epistolare con intellettuali sparsi per mezzo mondo, immersa in un mondo di parole che la spingono verso un costante movimento, dapprima mentale e subito dopo, spesso camuffata in abiti maschili, fisico. Il suo approdo, alla fine, sarà il deserto, che percorrerà instancabile in lungo e in largo, assetata di conoscenza, di sensualità e di misticismo. Sarebbe però riduttivo limitarsi a questi dati, pur se indubbiamente fascinosi, per leggere nella sua pienezza l’avventura umana di una donna che ha anticipato i tempi, che è stata, verrebbe da dire, una hippy ante litteram. E, in estrema sintesi, inseguendo l’estasi ascetica è andata, invece, a cozzare contro la realtà della sua epoca, restituendocela di fatto in tutta la sua crudezza. I racconti, le pagine di diario, i reportage, gli appunti, gli abbozzi di romanzi (tutto ciò che Eberhardt ha pubblicato durante la sua breve vita su vari periodici e riviste e, in aggiunta, quanto è stato ritrovato a Ain-Sefra tra le macerie della sua casa distrutta dalla piena ed è ora conservato negli Archivi d’Oltremare di Aix-en-Provence), tutto quanto ha scritto nelle decine e decine di quaderni, fogli sparsi, a volte anche sul retro di documenti di varia natura, tutto mostra inequivocabilmente la crudeltà dell’esperienza coloniale così come si mostrava al suo sguardo libero, scevro da pastoie politiche e da ideologie precostituite. A proposito delle condizioni di vita sotto dominio straniero, così come dell’esperienza dei tanti che si erano arruolati nella Legione straniera (fossero essi occidentali o spahi come l’uomo che Isabelle sposerà). Dalla lettura del testo non potrà non emergere la caratteristica principale di tutta l’opera di Isabelle Eberhardt, donna il cui sguardo non conosce orientalismi, non accetta stereotipi, va in profondità, ben oltre l’apparenza. Eppure rimane umanamente empatico e, non ultimo, dolcemente romantico.
Brossura morbida a filo illustrata in b/n e colori , risvolti, formato in 8° cm. 14 x 22 , una tavola in nero intercalata n/t., pagine 310 (8) , condizioni usato allo stato del nuovo , nel complesso eccellente esemplare da collezione. Biografia non di genere, opera rara e molto ricercata, da collezione.
’’Isabelle Eberhardt’’ (Ginevra, 17 febbraio 1877 – Aïn Séfra, 21 ottobre 1904) è stata un’esploratrice e scrittrice svizzera di origini russeche visse e viaggiò in Nord Africa.
Nata in una famiglia benestante, si liberò dalle convenzioni morali europee e, avvalendosi della libertà derivata dal portare abiti maschili, si addentrò nella cultura nordafricana, riportando le sue ispirate esperienze in diversi libri. Una vita davvero romanzesca, quella di Isabelle Eberhardt, sul crinale tra XIX e XX secolo. Una vita breve, eppure gremita di audaci esperienze: la parabola di una giovane donna nata a Ginevra da genitori russi, scrittrice e giornalista irrequieta, innamorata del Magreb e della cultura islamica, che presto cominciò a viaggiare attraverso il Nord Africa, travestita da cavaliere arabo (con lo pseudonimo di Mahmoud Saadi) per potersi addentrare in territori inaccessibili, interdetti a visitatrici europee. S’innamora dell’ufficiale arabo Slimène Ehnni, e con lui si unisce a una confraternita sufi, vivendo in povertà. Nomade tra i nomadi, Isabelle fa del deserto la sua casa. Espulsa dal Paese, ripara a Marsiglia, sposa Slimène e come cittadina francese ritorna in Algeria. Si stabilisce ai margini del deserto e, pur essendo sposata, non smette di indossare abiti maschili o di condurre tormentati vogabondaggi nel deserto; beve alcool con i legionari, fuma hashish e va a letto con chi le piace. A 25 anni soffre di malaria, forse anche di sifilide, ma resta una donna fiera, lucida e dall’intensa vita spirituale. Amica di sceicchi e di sapienti sufi, ma anche di ufficiali dell’esercito coloniale francese, sospettata di spionaggio da una parte e dall’altra, Isabelle abbracciò la fede musulmana e visse emozionanti avventure tra esplorazioni, immersioni nelle comunità locali, scontri con i ribelli, infuocate vicende amorose. Fino a una morte assurda, a soli 27 anni, nel 1904: vittima di un’improvvisa inondazione in Algeria, ad Aïn-Sefra; annegata, paradossalmente, in pieno deserto del Sahara
Il presente volume fa parte della collezione personale.





 

Cerca il titolo su

           

 

Chiedi un contatto per avere informazioni o eventuale acquisto del libro:
"Isabelle Eberhardt - Sette anni nella vita di una donna – Lettere e diari"
Utente verificato paolopr64 Telefono disponibile
vende "Isabelle Eberhardt - Sette anni nella vita di una donna – Lettere e diari"  di Presentazione e commento di Eglal Errera, traduzione di Leonella Prato Caruso in provincia di Parma

Segui     Controlla le segnalazioni

Ha utilizzato Comprovendolibri 2 giorni fa.

feedback positivi 91 positivi    

feedback positivi 91 positivi

Vedi tutti i Feedback

Tempo medio di risposta del venditore: entro 5 ore  (calcolato su 79 compravendite)

Informazioni sul venditore:
VIAGGI, ESPLORAZIONI , ORIENTALISMO, NORD AFRICA, ISLAM , ISABELLE EBERHARDT. Le pagine di diario, i racconti, le lettere a familiari, detrattori, amiche e amanti che Eglal Errera ha raccolto e fuso in un’unica narrazione all’interno di questo volume ci restituiscono per la prima volta in forma compiuta la personalità eccezionale di donna e scrittrice di Isabelle Eberhardt.’’Everything about her was extraordinary’’ (tutto quel che la riguarda fu straordinario) si legge a proposito di Isabelle Eberhardt nel profilo che ne traccia Lesley Blanch e ancora: ’’Her death was strangest of all, for she was drowned in the desert’’ (più strana di ogni altra cosa fu la sua morte, perché annegò nel deserto). Ed è indubitabile che la sua tragica fine a soli ventisette anni (travolta dalla piena di uno uadi nel cuore del deserto algerino) abbia contribuito ad alimentarne la leggenda. Una leggenda che, comunque, già trovava linfa nella sua genealogia familiare. Isabelle, infatti, era figlia naturale di una tedesca luterana, a sua volta figlia naturale di un ebreo russo. La madre, Nathalie, una quindicina di anni prima della sua nascita, si era trasferita in Russia, aveva sposato un generale e generato tre figli. Della loro istruzione si occupava un precettore, tale Alexandr Trofimovskij, ex pope della chiesa ortodossa. Proprio con lui (filosofo anarchico e poliglotta, amico personale, sembra, di Bakunin e discepolo di Tolstoj) Nathalie aveva lasciato la Russia, portandosi appresso i figli e, dopo un periplo attraverso la Turchia e l’Italia, era approdata in Svizzera. Qui, probabilmente dal rapporto con lo stesso Trofimovskij (ma nulla è certo, si è vociferato addirittura di un legame con Arthur Rimbaud) nasce Isabelle. Siamo a Ginevra e corre l’anno 1877. Da buon anarchico, Trofimovskij (che Isabelle, nei suoi scritti, chiamerà sempre “Vava”) si fa carico dell’educazione di tutti e quattro i figli di Nathalie, sia dei maschi sia delle femmine, pervicacemente e senza operare distinzioni di genere. Pur se rude e collerico, dà loro una cultura e, insieme, li istruisce alla vita all’aria aperta, facendoli impratichire nel giardinaggio. Isabelle, che non frequenterà mai alcuna scuola, sotto la sua guida studierà storia, filosofia, geografia, chimica, botanica, qualche elemento di medicina. Soprattutto, apprenderà molte lingue (greco, latino, turco, arabo e russo) e, non ultimo, l’amore per la lettura e la scrittura. A tutto ciò, vanno aggiunte le frequentazioni di Trofimovskij, che nella villa ginevrina offre asilo a oppositori del regime zarista, a giovani turchi in lotta contro la Sublime Porta, a rivoluzionari fuggiti dalla Siberia. Questo l’humus in cui Isabelle nasce e cresce. Non dovrebbe perciò far meraviglia se la ritroviamo, a nemmeno vent’anni, in corrispondenza epistolare con intellettuali sparsi per mezzo mondo, immersa in un mondo di parole che la spingono verso un costante movimento, dapprima mentale e subito dopo, spesso camuffata in abiti maschili, fisico. Il suo approdo, alla fine, sarà il deserto, che percorrerà instancabile in lungo e in largo, assetata di conoscenza, di sensualità e di misticismo. Sarebbe però riduttivo limitarsi a questi dati, pur se indubbiamente fascinosi, per leggere nella sua pienezza l’avventura umana di una donna che ha anticipato i tempi, che è stata, verrebbe da dire, una hippy ante litteram. E, in estrema sintesi, inseguendo l’estasi ascetica è andata, invece, a cozzare contro la realtà della sua epoca, restituendocela di fatto in tutta la sua crudezza. I racconti, le pagine di diario, i reportage, gli appunti, gli abbozzi di romanzi (tutto ciò che Eberhardt ha pubblicato durante la sua breve vita su vari periodici e riviste e, in aggiunta, quanto è stato ritrovato a Ain-Sefra tra le macerie della sua casa distrutta dalla piena ed è ora conservato negli Archivi d’Oltremare di Aix-en-Provence), tutto quanto ha scritto nelle decine e decine di quaderni, fogli sparsi, a volte anche sul retro di documenti di varia natura, tutto mostra inequivocabilmente la crudeltà dell’esperienza coloniale così come si mostrava al suo sguardo libero, scevro da pastoie politiche e da ideologie precostituite. A proposito delle condizioni di vita sotto dominio straniero, così come dell’esperienza dei tanti che si erano arruolati nella Legione straniera (fossero essi occidentali o spahi come l’uomo che Isabelle sposerà). Dalla lettura del testo non potrà non emergere la caratteristica principale di tutta l’opera di Isabelle Eberhardt, donna il cui sguardo non conosce orientalismi, non accetta stereotipi, va in profondità, ben oltre l’apparenza. Eppure rimane umanamente empatico e, non ultimo, dolcemente romantico.
Brossura morbida a filo illustrata in b/n e colori , risvolti, formato in 8° cm. 14 x 22 , una tavola in nero intercalata n/t., pagine 310 (8) , condizioni usato allo stato del nuovo , nel complesso eccellente esemplare da collezione. Biografia non di genere, opera rara e molto ricercata, da collezione.
’’Isabelle Eberhardt’’ (Ginevra, 17 febbraio 1877 – Aïn Séfra, 21 ottobre 1904) è stata un’esploratrice e scrittrice svizzera di origini russeche visse e viaggiò in Nord Africa.
Nata in una famiglia benestante, si liberò dalle convenzioni morali europee e, avvalendosi della libertà derivata dal portare abiti maschili, si addentrò nella cultura nordafricana, riportando le sue ispirate esperienze in diversi libri. Una vita davvero romanzesca, quella di Isabelle Eberhardt, sul crinale tra XIX e XX secolo. Una vita breve, eppure gremita di audaci esperienze: la parabola di una giovane donna nata a Ginevra da genitori russi, scrittrice e giornalista irrequieta, innamorata del Magreb e della cultura islamica, che presto cominciò a viaggiare attraverso il Nord Africa, travestita da cavaliere arabo (con lo pseudonimo di Mahmoud Saadi) per potersi addentrare in territori inaccessibili, interdetti a visitatrici europee. S’innamora dell’ufficiale arabo Slimène Ehnni, e con lui si unisce a una confraternita sufi, vivendo in povertà. Nomade tra i nomadi, Isabelle fa del deserto la sua casa. Espulsa dal Paese, ripara a Marsiglia, sposa Slimène e come cittadina francese ritorna in Algeria. Si stabilisce ai margini del deserto e, pur essendo sposata, non smette di indossare abiti maschili o di condurre tormentati vogabondaggi nel deserto; beve alcool con i legionari, fuma hashish e va a letto con chi le piace. A 25 anni soffre di malaria, forse anche di sifilide, ma resta una donna fiera, lucida e dall’intensa vita spirituale. Amica di sceicchi e di sapienti sufi, ma anche di ufficiali dell’esercito coloniale francese, sospettata di spionaggio da una parte e dall’altra, Isabelle abbracciò la fede musulmana e visse emozionanti avventure tra esplorazioni, immersioni nelle comunità locali, scontri con i ribelli, infuocate vicende amorose. Fino a una morte assurda, a soli 27 anni, nel 1904: vittima di un’improvvisa inondazione in Algeria, ad Aïn-Sefra; annegata, paradossalmente, in pieno deserto del Sahara
Il presente volume fa parte della collezione personale.




 

Condizioni di vendita per il libro "Isabelle Eberhardt - Sette anni nella vita di una donna – Lettere e diari":
Pagamenti accettati : Pagamento anticipato tramite Bonifico bancario o ricarica Postepay.

Invio tramite spedizioni raccomandate tracciabili ( pieghi di libri), il costo da quantificare al momento dell’ordine da aggiungere al prezzo del libro.


Per una maggiore sicurezza
richiedi una spedizione tracciabile
(come il Piego di Libri  Raccomandato)
e un recapito telefonico
 

Invia la tua richiesta per "Isabelle Eberhardt - Sette anni nella vita di una donna – Lettere e diari"

il tuo nome e cognome


 

il tuo indirizzo email
verifica attentamente che l'indirizzo sia corretto, altrimenti il venditore non potrà ricontattarti.


 

Chiedo INFORMAZIONI su questo libro
Desidero iniziare una TRATTATIVA
Desidero ACQUISTARE questo libro

Scrivi qui la tua richiesta:

se vuoi acquistare il libro, scrivi il tuo indirizzo per la spedizione

Non inserire link a siti esterni

IMPORTANTE:  LEGGERE MOLTO ATTENTAMENTE  

LIBRI DI SCUOLA, ma non solo

Per l'acquisto dei libri è VIVAMENTE CONSIGLIATO, onde evitare truffe, attenersi a questa semplice procedura:

  • richiedere una spedizione tracciabile (piego di libri raccomandato) ed esigere il codice per la tracciabilità
  • richiedere esclusivamente un sistema di pagamento sicuro (Paypal), non una ricarica Postepay
  • non utilizzare mai la formula "invia denaro a Familiari/Amici"
    il venditore non pagherà le commissioni ma tu non potrai avere la protezione acquirenti e quindi non potrai eventualmente aprire una contestazione e chiedere il rimborso
  • se non viene fornito il codice di tracciabilità E IL LIBRO NON ARRIVA, entro 45 giorni aprire una contestazione su Paypal per avere il rimborso

  • VERIFICARE IL CODICE ISBN DEL LIBRO

 
1) Una copia del messaggio verrà inoltrata anche a te per confermarti l'invio.
Poichè l'email potrebbe essere contrassegnata come spam, ti preghiamo di aggiungere *@comprovendolibri.it alla tua "lista bianca"
Se non la ricevi, verifica di aver inserito correttamente il tuo indirizzo email.

2) Controlla sempre le segnalazioni prima di effettuare il pagamento

3) Ricordiamo che la spedizione con "PIEGO DI LIBRI ORDINARIO" risulta essere NON TRACCIABILE e  quindi non da diritto ad alcun codice per monitorare lo stato di giacenza del pacco durante il suo spostamento. I tempi di consegna variano da 2 a 45 giorni.
Se chiedi la spedizione con "Piego di Libri ordinario", dichiari di accettare tutti i rischi e i pericoli, quali possono essere smarrimenti, furti, mancati recapiti da parte di portalettere appartenenti a Poste Italiane e di sollevare il venditore da ogni responsabilità inerente a queste problematiche in quanto non dipendenti dal suo operato.
NON SONO ACCETTATI FEEDBACK O SEGNALAZIONI INERENTI A QUESTA PROBLEMATICA.


D.LGS 205/2006 - D.LGS 21/2014
Aggiornato al 13 giugno 2014

Articolo 3
Definizioni

1. Ai fini del presente codice ove non diversamente previsto, si intende per :
a) consumatore o utente: la persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta ;
...
c) professionista: la persona fisica o giuridica che agisce nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale, ovvero un suo intermediario;

Articolo 63
Passaggio del rischio
1. Nei contratti che pongono a carico del professionista l’obbligo di provvedere alla spedizione dei beni il rischio della perdita o del danneggiamento dei beni, per causa non imputabile al venditore, si trasferisce al consumatore soltanto nel momento in cui quest’ultimo, o un terzo da lui designato e diverso dal vettore, entra materialmente in possesso dei beni.
2. Tuttavia, il rischio si trasferisce al consumatore gia’ nel momento della consegna del bene al vettore qualora quest’ultimo sia stato scelto dal consumatore e tale scelta non sia stata proposta dal professionista, fatti salvi i diritti del consumatore nei confronti del vettore.

gazzettaufficiale.it
Codiceconsumo.pdf

Se hai letto attentamente

per "Isabelle Eberhardt - Sette anni nella vita di una donna – Lettere e diari"

 

 

 

 




 
   
Contatti: staff@comprovendolibri.it
Segnalazione errori: assistenza@comprovendolibri.it
Informativa sulla Privacy (GDPR) e utilizzo dei cookies
rel. 6.5 Copyright 2000-20 SARAIN MARCO - Padova (IT) - p.IVA 05180180282