Accedi o Registrati
 
Librifolli - Alessandria
Titolo 
Autore 

 
ricerca avanzata
ricerca multipla


 

ricerca avanzata         ricerca multipla

BIBLIOTECA DI BABELE

Comprovendolibri.it utilizza cookies e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookies, consulta la nostra Informativa sulla Privacy e l'utilizzo dei cookies.
Chiudendo questa notifica o interagendo con questo sito acconsenti al nostro utilizzo dei cookies
.

chiudi







Abbiamo rilevato che nel tuo browser Javascript è disabilitato.

Questo blocco impedirà l'esecuzione di alcune funzioni importanti del sito.
Ti invitiamo quindi a riattivarlo.

Grazie.





Comprovendodischi.it



Porta in Alto



 
Misopogon Libri Usati







 

 

 
 
Il cafone all’inferno

 

Il cafone all’inferno
 

Autore: Fiore Tommaso
Editore: Giulio Einaudi editore - Torino
Anno:1956 Febbraio
Collana: I Saggi n. 195
Condizioni: OTTIME CONDIZIONI
Categoria: LETTERATURA ITALIANA DEL NOVECENTO DENUNCIA SOCIALE RIFORMA AGRARIA QUESTIONE MERIDIONALE PUGLIA TOMMASO FIORE
ID titolo:49430270

"Il cafone all’inferno" è in vendita da venerdì 2 marzo 2018 alle 13:19 in provincia di Parma

Note su "Il cafone all’inferno":
Tommaso Fiore ( Altamura 7 marzo 1884 - Bari il 4 giugno 1973), fu volontario della Grande guerra, e ne difese la necessità in due articoli apparsi su La Voce di Prezzolini il 22 giugno e il 22 luglio 1915. Di quell’esperienza restano due libri: “Uccidi! Taccuino di una recluta”, Torino 1924 e “Eroe svegliato asceta perfetto”, Torino 1924. Collaborò alla Rivoluzione liberale di Piero Gobetti ed ebbe continui problemi con il fascismo, che lo condannò per qualche tempo al confino. Assidua fu anche la sua opera di traduttore. Nel 1951, per i tipi di Laterza, uscì una sua raccolta di lettere con il titolo “Un popolo di formiche”, che vinse il premio Viareggio nel 1952. Del 1955 è, invece, “Il cafone all’inferno”. In questa opera Fiore desidera cogliere gli aspetti umani e paesaggistici della sua regione rimasti dopo il passaggio del fascismo e della guerra. Vi incontra solo miseria e disperazione: “un piatto caldo la mattina e la sera due pomodori” . Ciò che viene osservato nel viaggio si trasforma sempre in una riflessione che abbina la storia dei provvedimenti indirizzati a migliorare le condizioni di vita alla critica sui mancati risultati. Il fallimento di una sistemazione dei corsi d’acqua, è tra le accuse più gravi. La Capitanata, il Tavoliere sono ancora dei deserti proprio per la mancanza di un sistema idrico che renda fertili i campi. Fiore fa nome e cognome dei responsabili, denunciandone l’inettitudine. Le sue accuse sono appassionate e documentate. Ne risulta un ritratto vivido delle difficoltà in cui la classe contadina è costretta a barcamenarsi tra speranze e delusioni: “Qui invece i piani non li fanno i contadini, li fanno i tecnici, a Roma!” È il sud investito dai tentativi di bonifica programmati dal governo e che si rivelano invece fonte di corruzione ed inefficienza. Fiore ne diventa il testimone oculare, e grazie ad una scrittura arguta, caustica, quasi toscaneggiante, sa rendere piacevole la lettura anche in occasione di certi contenuti prevalentemente tecnici o politici . Gustose e pungenti le pagine dedicate alla festa dei palloni che si tiene a Terlizzi. Essi vengono lasciati volteggiare e salire nell’aria legati l’uno all’altro e dipinti con personaggi, scene di accadimenti, e così via, che si vuole mettere in evidenza satireggiando. Questa catena di palloni è chiamata “la catena della sacralità del potere”, giacché tutti vengono trainati dal pallone principale in cui è raffigurato “Domineddio con i fulmini sulla destra e avvolto di nero fumo”. È l’occasione per lanciare strali contro l’uso strumentale che taluni politici fanno del cristianesimo per gonfiare, in realtà, le proprie tasche. Fiore non viaggia da solo, in qualche caso è accompagnato da un senatore dei luoghi, don Luigino, “una volta pastore e contadino coi piedi nudi, poi perseguitato perché difendeva gl’interessi della sua classe”, e, in altri, da un sindaco, da uno scrittore, da uno studioso, da un sindacalista, da un bracciante e così via. Una vera e propria ricognizione, dunque, che fotografa una realtà esistente nei primi anni ’50 del secolo scorso, e che offre al lettore l’occasione di rivisitare uno dei maggiori sforzi finanziari che lo Stato abbia compiuto per bonificare le terre e migliorare le condizioni di vita dei contadini del Sud. Periodo non immune da ingiustizie e da corruttele dell’Ente Riforma e dei proprietari (“ultimi grifoni”) a danno dei contadini. Per la presenza di approfondimenti e di dati, il libro assume altresì un valore storico, anche per la ricostruzione che vi viene fatta, soprattutto nella parte finale, delle lotte contadine, iniziate ai primi del ‘900. Quando giunge sul Gargano, la bellezza dei luoghi, pur in mezzo alla povertà, rende ancora più elegante e vezzosa la scrittura. Il raccontare si fa leggero, più incline al fantasticare. Ci dimentichiamo perfino che Fiore sta girando la Puglia per un’indagine sulla sua triste realtà.” Sono pagine da antologizzare per la loro perfezione e bellezza. Il capitolo dedicato al viaggio sulla piccola ferrovia circumgarganica è tutto da gustare: “Il vagone mi appare ingombro di donne vestite ancora del severo costume paesano, fazzolettone nero o grigio in testa, gonna lunga e larga, anch’essa nera. Ma le giovani da un bel pezzo si sentono libere e agitano vivacemente il capino col ciuffo attorcigliato, spiegando, soprattutto di domenica, una vivacità da uccelli.” Fiore sa tenere sotto controllo il suo stile; lo si riscontra tutte le volte che la tentazione di cadere nella retorica e nel lirismo di maniera si fa pressante. Per non parlare dell’incipit dell’ultimo capitolo “Taranto non vuol morire”, che è qualcosa di definitivo, e in cui troviamo, nel parlare che fa delle donne, questo rapido ma compiuto tratteggio: “Una poi, giovine, mi è passata rasente, di volo, sul suo biciclo, vestita come di rosea schiuma, e si piegava dinanzi a coprir con la mano le gambe nude.” Altrettanto efficace la descrizione degli operai di Taranto che entrano all’Arsenale per svolgere il proprio turno di lavoro.
Quando si arriva all’ultima pagina, e si devono tirare le conclusioni, una delle più importanti e che non ci si poteva aspettare un libro così ricco, così appassionato, il quale riesce a mettere insieme temi ostici per trasformarli in autentica letteratura.
Brossura morbida , sovraccoperta figurata a colori , formato in 8° cm. 15,5 x 21,5 , pagine 261. Condizioni usato, normali segni del tempo alla sovraccoperta, interno perfetto, eccellente esemplare da collezione, nessuna mancanza. Firma di proprietà alla pagina bianca.
Il presente volume fa parte della mia collezione personale.

 

Cerca il titolo su

           

 

Chiedi un contatto per avere informazioni o eventuale acquisto del libro:
"Il cafone all’inferno"
Utente verificato paolopr64 Telefono disponibile
vende "Il cafone all’inferno"  di Fiore Tommaso in provincia di Parma

Segui     Controlla le segnalazioni

Ha utilizzato Comprovendolibri oggi.

feedback positivi 100 positivi    

feedback positivi 100 positivi

Vedi tutti i Feedback

Tempo medio di risposta del venditore: entro 5 ore  (calcolato su 87 compravendite)

 

Condizioni di vendita per il libro "Il cafone all’inferno":
Pagamenti accettati : Pagamento anticipato tramite Bonifico bancario o ricarica Postepay.

Invio tramite spedizioni raccomandate tracciabili ( pieghi di libri), il costo da quantificare al momento dell’ordine da aggiungere al prezzo del libro.


Per una maggiore sicurezza
richiedi una spedizione tracciabile
(come il Piego di Libri  Raccomandato)
e un recapito telefonico
 

Invia la tua richiesta per "Il cafone all’inferno"

il tuo nome e cognome


 

il tuo indirizzo email
verifica attentamente che l'indirizzo sia corretto, altrimenti il venditore non potrà ricontattarti.


 

Chiedo INFORMAZIONI su questo libro
Desidero iniziare una TRATTATIVA
Desidero ACQUISTARE questo libro

Scrivi qui la tua richiesta:

se vuoi acquistare il libro, scrivi il tuo indirizzo per la spedizione

Non inserire link a siti esterni

IMPORTANTE
 LEGGERE MOLTO ATTENTAMENTE 

LIBRI DI SCUOLA, ma non solo

Per l'acquisto dei libri è VIVAMENTE CONSIGLIATO, onde evitare truffe, attenersi a questa semplice procedura:

  • richiedere una spedizione tracciabile (piego di libri raccomandato) ed esigere il codice per la tracciabilità
  • richiedere esclusivamente un sistema di pagamento sicuro (Paypal), non una ricarica Postepay
  • non utilizzare mai la formula "invia denaro a Familiari/Amici"
    il venditore non pagherà le commissioni ma tu non potrai avere la protezione acquirenti e quindi non potrai eventualmente aprire una contestazione e chiedere il rimborso
  • se non viene fornito il codice di tracciabilità E IL LIBRO NON ARRIVA, entro 45 giorni aprire una contestazione su Paypal per avere il rimborso

  • VERIFICARE IL CODICE ISBN DEL LIBRO

 
1) Una copia del messaggio verrà inoltrata anche a te per confermarti l'invio.
Poichè l'email potrebbe essere contrassegnata come spam, ti preghiamo di aggiungere *@comprovendolibri.it alla tua "lista bianca"
Se non la ricevi, verifica di aver inserito correttamente il tuo indirizzo email.

2) Controlla sempre le segnalazioni prima di effettuare il pagamento

3) Ricordiamo che la spedizione con "PIEGO DI LIBRI ORDINARIO" risulta essere NON TRACCIABILE e  quindi non da diritto ad alcun codice per monitorare lo stato di giacenza del pacco durante il suo spostamento. I tempi di consegna variano da 2 a 45 giorni.
Se chiedi la spedizione con "Piego di Libri ordinario", dichiari di accettare tutti i rischi e i pericoli, quali possono essere smarrimenti, furti, mancati recapiti da parte di portalettere appartenenti a Poste Italiane e di sollevare il venditore da ogni responsabilità inerente a queste problematiche in quanto non dipendenti dal suo operato.
NON SONO ACCETTATI FEEDBACK O SEGNALAZIONI INERENTI A QUESTA PROBLEMATICA.


D.LGS 205/2006 - D.LGS 21/2014
Aggiornato al 13 giugno 2014

Articolo 3
Definizioni

1. Ai fini del presente codice ove non diversamente previsto, si intende per :
a) consumatore o utente: la persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta ;
...
c) professionista: la persona fisica o giuridica che agisce nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale, ovvero un suo intermediario;

Articolo 63
Passaggio del rischio
1. Nei contratti che pongono a carico del professionista l’obbligo di provvedere alla spedizione dei beni il rischio della perdita o del danneggiamento dei beni, per causa non imputabile al venditore, si trasferisce al consumatore soltanto nel momento in cui quest’ultimo, o un terzo da lui designato e diverso dal vettore, entra materialmente in possesso dei beni.
2. Tuttavia, il rischio si trasferisce al consumatore gia’ nel momento della consegna del bene al vettore qualora quest’ultimo sia stato scelto dal consumatore e tale scelta non sia stata proposta dal professionista, fatti salvi i diritti del consumatore nei confronti del vettore.

gazzettaufficiale.it
Codiceconsumo.pdf

Se hai letto attentamente

per "Il cafone all’inferno"

 

 

 

 




 
   
Contatti: staff@comprovendolibri.it
Segnalazione errori: assistenza@comprovendolibri.it
Informativa sulla Privacy (GDPR) e utilizzo dei cookies
rel. 6.5 Copyright 2000-20 SARAIN MARCO - Padova (IT) - p.IVA 05180180282