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#57905 - Romanzi sulla guerra civile americana

Ascoli Piceno,  venerdì 28 novembre 2014 alle 20:54
Messaggio collegato al #57892.
 

.. condivido .. Lo sciamano è molto bello ... di Noah Gordon .. ma prima devi leggere Medicus .. dello stesso autore .. Lo sciamano ne è il seguito ... ma si svolge in un contesto diverso .. sebbene ugualmente affascinante ...


paolasanti  

#57894 - Romanzi sulla guerra civile americana

Teramo,  giovedì 27 novembre 2014 alle 18:58
Messaggio collegato al #57892.
 

Grazie Anna, in realtà non ho letto nulla al riguardo ma desidero farlo. Mi informo sul titolo indicato.


marcopiper  

#57892 - Romanzi sulla guerra civile americana

Udine,  giovedì 27 novembre 2014 alle 17:55
Messaggio collegato al #57890.
 

Hai letto Lo sciamano di Noah Gordon? Una buona parte di questo libro ha come sfondo la guerra civile americana e in particolare ne evidenzia gli aspetti medici e igienici.


aprileud  

#57890 - Romanzi sulla guerra civile americana

Teramo,  giovedì 27 novembre 2014 alle 17:02
 

Conoscete qualche bel romanzo che abbia come sfondo la guerra civile americana?


marcopiper  

#57383 - TIM WILLOCKS

Ascoli Piceno,  giovedì 9 ottobre 2014 alle 11:48
 

.. ecco accontentata Barbie ... .. sto leggendo I dodici bambini di Parigi ... che è il seguito di Religion ... anche questo è fa .. vo .. lo .. so !!! ... a me piace moltissimo Tim Willocks .. la sua scrittura è sì dura .. può sembrare difficile ... ma ti cattura ...


paolasanti  

#54806 - Mucho Mojo - Joe R. Lansdale

Ascoli Piceno,  domenica 23 febbraio 2014 alle 13:11
 

Molto Magia Nera

Un’altra straordinaria prova di un autore capace di spaziare dall’horror, al noir, al thriller, ecc. e tutto in uno stesso romanzo.
Uno stile unico che unisce sarcasmo e ironia a temi seri e scottanti. Ancora una volta il tema del razzismo si avverte forte, la denuncia sottintesa (neppure troppo) dello scrittore è palese dall’inizio alla fine.
In questa seconda avventura, con protagonisti il duo Hap e Leonard, il colpevole assume un ruolo marginale, è quasi di contorno a un narrare fluido e di notevole impatto che a volte fa ridere, altre arrabbiare, altre ancora meditare.
Impossibile staccarsene : adrenalina, humor nero cattivissimo e situazioni sopra le righe coinvolgono totalmente.
Clic clic ... è come vedere delle fotografie e immaginare la storia.
Straordinario camaleontico autore.


[Utente non registrato]

#54310 - Religion di Tim Willocks ..

Ascoli Piceno,  domenica 29 dicembre 2013 alle 06.50
Messaggio collegato al #54295.
 

L’autore l’ho scoperto alcuni mesi fa leggendo "Il fine ultimo della creazione", raggelante perché reale.
Grazie ai suggerimenti dell’amica che me l’ha consigliato, mi è stato fatto proprio il nome di "Religion", tenendo conto della mia passione per i libri storici e il periodo in cui è ambientato, sicura potrebbe piacermi.
Dopo le parole di Paola qui sopra, mi sa che mi arrendo e ne aggiungo un altro nella lista desideri...Non mi basterà una vita per leggerli tutti, ma che meravigliosa sensazione ^_^


[Utente non registrato]

#54295 - Religion di Tim Willocks ..

Ascoli Piceno,  venerdì 27 dicembre 2013 alle 18.40
 

.. sto leggendo questo libro .. sono più di 800 pagine di uno stupendo spaccato di un periodo storico affascinante ... scritto in modo superlativo .. so che sto utilizzando troppi termini enfatici ma credetemi .. li merita ...


paolasanti  

#54050 - Romanzi storico giorgiani di Lucinda Brant

Cuneo,  venerdì 6 dicembre 2013 alle 13.40
Messaggio collegato al #54026.
 

Ciao Loredana, sto leggendo Matrimonio di Mezzanotte, proprio carino, come ha commentato qualcuna su Internet la Brant fa bene anche e soprattutto i cattivi..........


costalibro  

#54026 - Romanzi storico giorgiani di Lucinda Brant

Messina,  mercoledì 4 dicembre 2013 alle 23.04
Messaggio collegato al #53993.
 

Ciao Bruna!
si conosco la Brant, ho già letto la saga di Salt Hendon e ho procurato anche gli altri. Piace molto anche a me, trovo i suoi storici molto originali ed avvincenti...


loredana.sciacca  

 
#53993 - Romanzi storico giorgiani di Lucinda Brant

Cuneo,  domenica 1 dicembre 2013 alle 22.42
 

Mi sono imbattuta per caso in questa scrittrice che ha un solo libro pubblicato in cartaceo, gli altri solo epub (peccato per i miei occhi) e mi è piaciuta tantissimo.
Se vi capita di leggerla ha due saghe aperte + altri due simil polizieschi ma sempre ambientati nel periodo pre rivoluzione francese, periodo giorgiano in Inghilterra.

Saga di Salt Hendon con 2 libri: La sposa di Salt Hendon e Il ritorno di Salt Hendon.
Saga dei Roxton con 3 libri e sta scrivendo il 4 : Nobile satiro, Matrimonio di mezzanotte e Duchessa d’autunno.
Non metto trame perchè le trovate su internet, comunque niente male


costalibro  

#53691 - Il metodo del coccodrillo - Maurizio de Giovanni

Cuneo,  lunedì 11 novembre 2013 alle 12.20
 

Nella sua anima gelida non risuona il vento di nessuna pietà. Perché è il Coccodrillo. Nato per uccidere.



"Il vecchio cammina lungo il muro. Il vecchio si sposta piano. Il vecchio cammina lungo il muro, e nessuno lo vede.
La vecchiaia è un carico pesante, e questo peso nessuno lo vuole. La vecchiaia sembra una malattia contagiosa, fa schifo e la si evita.
Il vecchio sa aspettare."

Brividi dentro l’anima, dolore nel cuore, strazio nella mente...una pagina, un massacro; una pagina, un dolore indescrivibile; una pagina , una lacrima; una pagina e i muscoli contratti...forza, un bel respiro, per andare avanti. Ho asciugato lacrime per quasi tutto il romanzo.
Ho respirato lo stile di de Giovanni : Qui- rispetto agli altri letti della serie "Ricciardi"- più Buio,più Cattivo,senza scampo,senza alcuna via d’uscita. Lo si,non intuiva,ma sapeva fin dalla prima pagina,di abbandonare qualsiasi speranza.
Perché a differenza dello stile lirico, poetico, con impronta gialla degli apprezzati romanzi con protagonista il tenebroso Luigi Alfredo Ricciardi ambientati nella Napoli degli anni trenta , questo - ambientato ai giorni nostri - nasce, come Maurizio de Giovanni stesso lo ha definito in una presentazione, non come un “Noir” ,ma come un romanzo Nero che sprofonda il lettore ancora più nel baratro di un viaggio all’Inferno sulla terra senza ritorno.
Lo scopo del genere Noir non è quello di narrare e risolvere un crimine (anzi questo diventa il punto meno importante),spesso nei Noir l’assassino viene presentato nella prima pagina,non si nasconde,anzi si espone e gioca a nascondino con l’altro antagonista/protagonista (in questo caso l’Ispettore Giuseppe Lojacono).
“Il metodo del coccodrillo” si presenta con capitoli brevi, asciutti,con personaggi carichi di forza vitale, ma non per questo privi di quella poesia (qui decisamente più Cupa, ma sempre Poesia è) che, a parer mio, non è tanto voluta nella serie Ricciardi, quanto fa proprio parte del de Giovanni uomo. I suoi romanzi sono pregni di attimi che fanno trattenere il fiato, che colpiscono come un diretto allo stomaco, che piegano e poi è difficile rialzarsi.
Giada pensa che ha tanta vita da vivere,e che ha voglia di viverla... Giada, sedici anni...
E il Coccodrillo è terribile, angosciante, devastante. L’immagine della prima madre del ragazzo assassinato non riesco a togliermela dalla testa, mi ha toccata nel profondo;
mi ha fatto portare le mani al viso la visione del Vecchio padre con in braccio una piccola Stella. Già sapevo che brillava nel cielo, eppure non riuscivo a proseguire.
E lo posso giustificare questo uomo che per anni ha trascinato la sua vita nel Buio? Lo posso, se non perdonare, comprendere?!

"Scriverti mi riscalda il cuore,mi sembra di parlare con te, anche se non sento le tue risposte.Tra poco ci siederemo uno di fronte all’altra,e parleremo tanto..."

Riscrivere questa frase ha scatenato in me un’emozione troppo forte e ho iniziato a piangere.Mia figlia,16 anni,seduta sul divano a ripassare pedagogia mi ha guardata perplessa. “Perché piangi mamma?Ma per il libro?"(il libro è accanto a me , scorro le pagine segnate mentre scrivo). “Piango per il libro perché è commovente e perché ti voglio tanto bene”.
E allora si , non solo giustificherei, comprenderei, ma probabilmente “perdonerei” pure un uomo devastato dal dolore più grande. Ed è terribile rendermi conto di questo. Nessuna giustizia terrena mi ridarebbe indietro il bene più prezioso. E con rabbia ,con furiosa rabbia,si giustifico il gesto folle di un derelitto senza più una strada, se non quella di raggiungere “il suo dolce e unico amore”.

E come la pioggia, cadono le lacrime e cade il Coccodrillo, cade nelle tenebre. Nell’abisso. Nel viaggio di non ritorno. Nessuna emozione. Nessun cuore.Solo una parola : Vendetta.

Nella sua anima gelida non risuona il vento di nessuna pietà

L’alba di un giorno di pioggia spezza il respiro, e aggiunge dolore alla tristezza di chi è ancora sveglio.
Non esiste vendetta più crudele.

"Stella dorme felice, e si prepara alla vita
Amore mio stasera sarò con te e ti darò una Stella..."

Quel che resta di un uomo che cerca Vendetta si, ma soprattutto cerca il Perdono. Un Perdono che non avrà mai, almeno non in questa vita terrena. Un Uomo che sa che è stato il peggiore di tutti,un Uomo annientato,che non può essere più nessuno...se non un Coccodrillo che piange, non “lacrime di coccodrillo”, ma di autentico puro folle dolore.

Lacrima da dentro, dall’anima.

"Lo sai come cacciano i coccodrilli?Non nuotano veloce, hanno zampe corte non possono seguire le prede.Eppure sono tra gli animali più antichi che esistono,in pratica l’evoluzione non li ha cambiati, e sai perché?Perché sono perfetti.Il Coccodrillo è una perfetta macchina di morte"


[Utente non registrato]

#53555 - I MISERABILI

Cuneo,  lunedì 28 ottobre 2013 alle 18.06
Messaggio collegato al #50246.
 

Un libro fantastico, appassionante, un capolavoro senza tempo. Uno dei miei libri preferiti in assoluto. Lo consiglio e lo consiglierò sempre.


[Utente non registrato]

#53169 - ROVINE - Scott SMITH

Cuneo,  sabato 5 ottobre 2013 alle 07.28
 

Dead or Alive.

Un grido di orrore senza fine.
La prima cosa che mi ha colpito del romanzo e, inizialmente spiazzata, è stata la mancanza di capitoli.
Un trucco geniale dell’autore come nell’intento di non farti prendere fiato e correre dall’inizio alla fine. Il giungere alla fine di un paragrafo (quasi tutti brevi) e poi il desiderio di leggerne un altro e solo un altro ancora e febbrilmente voltare una pagina dietro l’altra, calata totalmente nell’atmosfera nera e senza uscita della storia , è stato uno degli input a farmi apprezzare tanto la seconda fatica di Scott Smith, da poco letto e ugualmente "ammirato" con l’agghiacciante "Un piano semplice".
Un thriller psicologico ad alto voltaggio, che man mano vira verso l’horror con descrizioni cruente, dove la caratterizzazione dei singoli personaggi riesce perfettamente all’autore. Amy, Stacey,Mathias, Jeff, Eric, Pablo ognuno con un carattere differente, una vita differente
, si ritrovano in una situazione che ha del paradossale (si perché se proprio si vuole fare una critica all’autore ma proprio la "liana assassina" doveva venirgli in mente?!) mette in evidenza le proprie debolezze, le proprie paure, le proprie angosce. E ci viene quasi naturale domandarsi : noi come ci saremmo comportati in una situazione simile? Come Amy oppure come Jeff? Saremmo stati fragili oppure con lo spirito da boy scout? Impenetrabili come Mathias? Leggeri come Stacey? Intraprendenti ma sfortunati come Pablo? Tormentati come Eric? Quale sarebbe stato il limite alla follia? Fin dove avremmo resistito?
E ancora non mi dite che una tenue speranza per uno di loro, per il nostro o i nostri preferiti non ce la siamo portata fino alla fine.
Smith ha giocato sulla nostra emotività e con me ha fatto centro. Coinvolta totalmente.
Un romanzo che, per chi apprezza il genere, ha secondo il mio parere , la grande capacità di non annoiare mai. Neppure nelle situazioni più inverosimili (la liana, le imitazioni dei suoni, il comportamento dei Maya) scade nel banale, perché un horror deve riuscire nel suo intento : fare paura.
E direi che l’autore abbia fatto centro.

Suggerito a chi "ama" il genere horrror/splatter.

(Completamente differente e a mia parere a livello decisamente inferiore la trasposizione cinematografica)


[Utente non registrato]

#52895 - L’ALBERO DEGLI AMANTI PERDUTI

Trieste,  lunedì 16 settembre 2013 alle 13.39
Messaggio collegato al #52263.
 

Anche per me uno dei più bei romanzi letti.
Molto intenso e drammatico......come piacciono a me.
Dopo un po’ avevo letto il romanzo successivo dell’autrice, ma non mi aveva entusiasmato molto.
Ps: non tutte le ciambelle riescono....


andreu57  

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