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#53169 - ROVINE - Scott SMITH

sabato 5 ottobre 2013 alle 07.28
 

Dead or Alive.

Un grido di orrore senza fine.
La prima cosa che mi ha colpito del romanzo e, inizialmente spiazzata, è stata la mancanza di capitoli.
Un trucco geniale dell’autore come nell’intento di non farti prendere fiato e correre dall’inizio alla fine. Il giungere alla fine di un paragrafo (quasi tutti brevi) e poi il desiderio di leggerne un altro e solo un altro ancora e febbrilmente voltare una pagina dietro l’altra, calata totalmente nell’atmosfera nera e senza uscita della storia , è stato uno degli input a farmi apprezzare tanto la seconda fatica di Scott Smith, da poco letto e ugualmente "ammirato" con l’agghiacciante "Un piano semplice".
Un thriller psicologico ad alto voltaggio, che man mano vira verso l’horror con descrizioni cruente, dove la caratterizzazione dei singoli personaggi riesce perfettamente all’autore. Amy, Stacey,Mathias, Jeff, Eric, Pablo ognuno con un carattere differente, una vita differente
, si ritrovano in una situazione che ha del paradossale (si perché se proprio si vuole fare una critica all’autore ma proprio la "liana assassina" doveva venirgli in mente?!) mette in evidenza le proprie debolezze, le proprie paure, le proprie angosce. E ci viene quasi naturale domandarsi : noi come ci saremmo comportati in una situazione simile? Come Amy oppure come Jeff? Saremmo stati fragili oppure con lo spirito da boy scout? Impenetrabili come Mathias? Leggeri come Stacey? Intraprendenti ma sfortunati come Pablo? Tormentati come Eric? Quale sarebbe stato il limite alla follia? Fin dove avremmo resistito?
E ancora non mi dite che una tenue speranza per uno di loro, per il nostro o i nostri preferiti non ce la siamo portata fino alla fine.
Smith ha giocato sulla nostra emotività e con me ha fatto centro. Coinvolta totalmente.
Un romanzo che, per chi apprezza il genere, ha secondo il mio parere , la grande capacità di non annoiare mai. Neppure nelle situazioni più inverosimili (la liana, le imitazioni dei suoni, il comportamento dei Maya) scade nel banale, perché un horror deve riuscire nel suo intento : fare paura.
E direi che l’autore abbia fatto centro.

Suggerito a chi "ama" il genere horrror/splatter.

(Completamente differente e a mia parere a livello decisamente inferiore la trasposizione cinematografica)


[Utente non registrato]

#52895 - L’ALBERO DEGLI AMANTI PERDUTI

Trieste,  lunedì 16 settembre 2013 alle 13.39
Messaggio collegato al #52263.
 

Anche per me uno dei più bei romanzi letti.
Molto intenso e drammatico......come piacciono a me.
Dopo un po’ avevo letto il romanzo successivo dell’autrice, ma non mi aveva entusiasmato molto.
Ps: non tutte le ciambelle riescono....


andreu57  

#52846 - L’ALBERO DEGLI AMANTI PERDUTI

Trieste,  venerdì 13 settembre 2013 alle 20.21
Messaggio collegato al #52263.
 

L’ho letto anch’io anni fa, ed e’ uno dei miei preferiti. Una storia d’amore tenera ed emozionante, anche se la fine mi ha lasciato un un po’ di amaro in bocca. Senza l’interferenza di qualcuno, la loro storia sarebbe stata ben diversa. E non ti nascondo che mi e’ venuto il magone, per la cugina Maria.
Di tanto in tanto lo rileggo e mi fa sempre lo stesso effetto.
Pero’ cavolo .... quanti parenti!!!!


[Utente non registrato]

#52691 - Il tribunale delle anime (Donato Carrisi)

Casella,  mercoledì 4 settembre 2013 alle 19.07
Messaggio collegato al #52669.
 

Mi spiace, avrei potuto proporti il mio a prezzo stracciato oppure come scambio, ma prima che torni a casa ci vorrà un po’...l’ho dato ad una collega di mamma e poi lo deve leggere anche lei, che però non ha ancora letto il Suggeritore, quindi ci vorrà un po’. Mi spiace.
Per il resto ti capisco...pensa che io o vendo i libri o esco di casa
Comunque hai davvero ragione, è un piacere scambiare due chiacchiere sui libri!!!


polpetta  

#52669 - Il tribunale delle anime (Donato Carrisi)

Casella,  mercoledì 4 settembre 2013 alle 06.03
Messaggio collegato al #52666.
 

Grazie per il consiglio , si si "l’ipotesi del male" ho intenzione di leggerlo, perché sono proprio curiosa di sapere come si evolveranno i fatti...aspetto comunque l’uscita in economica magari usata come ultimamente faccio per tutti i libri...intanto ne ho un migliaio in attesa di lettura e se ne porto ancora a casa...il marito mi ... mi ... non voglio pensarci
Ciao è un piacere scambiare due chiacchiere sui nostri autori preferiti


[Utente non registrato]

#52666 - Il tribunale delle anime (Donato Carrisi)

Casella,  martedì 3 settembre 2013 alle 21.54
Messaggio collegato al #52662.
 

Il mio preferito invece è proprio "Il tribunale delle anime", ma anche "Il suggeritore" mi è piaciuto molto.
L’ultimo suo libro, "L’ipotesi del male", è proprio la continuazione de "Il suggeritore". Il Suggeritore è più bello, ma se ti capita ti consiglio di leggerlo.


polpetta  

#52662 - Il tribunale delle anime (Donato Carrisi)

Casella,  martedì 3 settembre 2013 alle 17.20
Messaggio collegato al #52656.
 

A me è piaciuto tantissimo anche "Il suggeritore", direi che è proprio il mio preferito, anche per l’ambientazione/non ambientazione e per l’adrenalina che si percepisce dalla prima all’ultima pagina.


[Utente non registrato]

#52656 - Il tribunale delle anime (Donato Carrisi)

Casella,  martedì 3 settembre 2013 alle 15.44
Messaggio collegato al #52649.
 

Ciao,
anche io sono rimasta colpita dalla figura dei penitenzieri. Sono stata un po’ vaga nella recensione perché non voglio rovinare la sorpresa a chi deciderà di leggerlo.
Il tribunale delle anime è stato il primo libro di Donato Carrisi che ho letto e mi sono "innamorata" di questo scrittore.
Ho letto tutti i suoi libri, anche "l’ipotesi del male", l’ultimissimo.
Spero tanto che qualcuno decida di farne un film, perché a mio parere si presta moltissimo.
"La donna dei fiori di carta" mi è piaciuto, anche se io non sono molto amante dei noir (perché ammetto...non conosco bene il genere). Comunque il libro mi è piaciuto perché l’autore, con il suo bellissimo modo di scrivere, renderebbe piacevole anche una lista della spesa.


polpetta  

#52649 - Il tribunale delle anime (Donato Carrisi)

Casella,  martedì 3 settembre 2013 alle 05.49
Messaggio collegato al #52648.
 

@Elena : letto pochi mesi fa, mi ha particolarmente colpita l’ambientazione, tanto che sono andata a documentarmi sulla figura dei "penitenzieri", che non conoscevo e sono rimasta...
La figura di Marcus, affascinante e misterioso, inizialmente mi ha attratta, anche se non riuscivo a capire da che parte stava...e non scrivo oltre per evitare spoiler.
All’inizio, ammetto, ricordo di aver fatto un po’ fatica a seguire le vicende (tante) intrecciate fra loro, poi ho iniziato a appassionarmi ai protagonisti,a chiedermi chi stava dalla parte del bene e chi dalla parte del male e come per te mi è venuta voglia di tornare a Roma, dove sono stata una decina di anni fa per un risicato fine settimana e visitare anche i luoghi citati nel romanzo.
Ho letto i due precedenti di Carrisi (il Suggeritore,ottimo thriller "americanizzato" scritto da questo talentuoso sceneggiatore italiano e "la donna dei fiori di carta", che se non hai letto, ti consiglio vivamente, un Gioiellino che lascia un sapore dolce/amaro e difficilmente si dimentica)


[Utente non registrato]

#52648 - Il tribunale delle anime (Donato Carrisi)

Casella,  lunedì 2 settembre 2013 alle 23.59
 

Roma.
In un antico caffè due uomini esaminano il dossier del caso di una ragazza scomparsa, forse rapita. Clemente è la guida, l’altro uomo, Marcus, è un cacciatore del buio, una persona addestrata a scovare le anomalie e il male. Solo lui è in grado di salvare la ragazza scomparsa. Ma riuscirà a fare tutto questo a pochi mesi dall’incidente che gli ha causato la perdita della memoria?
Sandra è una fotorivelatrice della scientifica addestrata a riconoscere i dettagli fuori posto, le anomalie.
Le strade di Marcus e Sandra si intrecciano, portando allo scoperto un mondo segreto e terribile. Un segreto invisibile eppure sotto agli occhi di tutti.

Un romanzo avvincente, ricco di colpi di scena, che tiene incollati dalla prima all’ultima pagina. Molto ben riuscite le ambientazioni, viene voglia di andare a visitare Roma.
Donato Carrisi scrive in modo molto pulito e semplice, coinvolgendo il lettore in una vicenda dai risvolti misteriosi.
Il romanzo è basato su di un fatto reale, tuttavia il lettore farà fatica a credere che ciò accada realmente.


polpetta  

 
#52618 - 50/50 killer (Steve Mosby)

Casella,  domenica 1 settembre 2013 alle 15.40
Messaggio collegato al #52608.
 

Figurati!
Spero che questo libro piaccia anche a te!


polpetta  

#52608 - 50/50 killer (Steve Mosby)

Teramo,  sabato 31 agosto 2013 alle 17.47
Messaggio collegato al #52607.
 

Grazie della segnalazione, soprattutto perché ho il libro e ora voglio leggerlo! Amo i thriller psicologici e questo sembra essere uno di quelli!


marcopiper  

#52607 - 50/50 killer (Steve Mosby)

Casella,  sabato 31 agosto 2013 alle 17.13
 


Mark è un giovane poliziotto che, appena arrivato nella squadra del celebre John Mercer, si ritrova immediatamente a dover lavorare ad un caso molto complicato.
Il 50/50 killer è tornato: tiene in ostaggio per un’intera notte una coppia di fidanzati, sottoponendoli a torture fisiche e pressioni psicologiche. All’alba solo uno dei due sopravvive.
Le indagini sono all’inizio quando si presenta il giovane che era stato rapito dal killer. E’ riuscito a fuggire, ma così facendo la sua ragazza andrà incontro a morte certa. A meno che la squadra di Mercer non la trovi entro l’alba...

Il libro è decisamente avvincente ed è molto scorrevole.
L’autore si concentra molto sulla psicologia dei personaggi - soprattutto su quella di Mark e John - e ci mostra i lati oscuri che possono celarsi dietro all’amore fra due persone.
Il tutto all’interno di una vicenda per niente banale e dai risvolti inaspettati.


polpetta  

#52486 - Il senso del dolore - L’inverno del commissario Ricciardi (Maurizio de Giovanni)

Casella,  sabato 24 agosto 2013 alle 15.06
 

"Sentiva l’emozione, più di tutto"

"Coglieva di volta in volta il dolore, la sorpresa, la rabbia, la malinconia. Perfino l’amore..."

"Così era il Fatto, la sua condanna : gli arrivava addosso come il fantasma di un cavallo in corsa, senza dargli il tempo di evitarlo..."

"Ancora una cicatrice sulla sua anima"

Poesia e Noir ...

Catturata dalla prima all’ultima pagina non riesci più a staccartene fino alla parola fine, e quasi ci rimani male quando ti rendi conto che la storia è finita.
Magistralmente costruita la trama, dalla vicenda in se alla quasi oserei dire perfetta caratterizzazione sia dei luoghi sia dei personaggi. I personaggi. Si muovono di vita "vera" ... Luigi Alfredo Ricciardi, Raffaele Maione , Enrica, Livia ... sono autentici. Li senti. E i luoghi. Pare di assaporarne i profumi, gli odori. Le sensazioni che ti lascia questo romanzo sono quasi indescrivibili, è difficile trovare le parole adatte.
Il protagonista, il Commissario Ricciardi, è un uomo unico, straordinario, tormentato nell’anima, umano e intenso. Impossibile non "innamorarsene", come capita a tutte le donne che incontra sulla sua strada. E’ un uomo che non giudica bensì osserva. E lo sa fare dannatamente bene. Tanto da riuscire a risolvere un caso che all’apparenza si presenta intricato.
"il Fatto" lo aiuta, indubbiamente, nel mestiere e lo penalizza nella vita privata ... il tormento interiore dell’anima...il senso del dolore che gli lascia chi si sente sfuggire via la vita...
Avvolgente.
un Gioiellino che ti entra nel cuore per non uscirne più.


[Utente non registrato]

#52377 - Un giorno, cose terribili. Laurent Botti

Casella,  martedì 20 agosto 2013 alle 16.01
 

Bellissimo!mi ha rapita, letto in 3 giorni!E’ veramente lo Stephen King d’oltralpe.Lo consiglio a tutti


[Utente non registrato]

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