Accedi o Registrati
Librifolli - Alessandria
Titolo 
Autore 

 
ricerca avanzata
ricerca multipla
ricerca avanzata | ricerca multipla    
BIBLIOTECA DI BABELE

Comprovendolibri.it utilizza cookies e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookies, consulta la nostra Informativa sulla Privacy e l'utilizzo dei cookies.
Chiudendo questa notifica o interagendo con questo sito acconsenti al nostro utilizzo dei cookies
.

chiudi
Comprovendodischi.it



Porta in Alto











 
Misopogon Libri Usati









 

 

 

  Le Recensioni dei lettori
  La Piazza di Comprovendolibri    Forum Libri
Per poter inserire i messaggi in questo forum è necessario registrarsi

#61416 - Un conte da sedurre di Christine Merrill

Napoli,  martedì 25 ottobre 2016 alle 12:49
 


Ladies in Disgrace n.1

Londra, 1815 - Quando il marito la lascia, Lady Emily si reca a Londra pretendendo una spiegazione e scopre sconvolta che Adrian è diventato cieco. Decide quindi di sedurlo fingendo di essere una sconosciuta, nella speranza che il conte conceda a un’amante la confidenza e l’intimità che ha negato a lei. Lo stratagemma le permette di stabilire con il marito un rapporto di complicità che prima non aveva, di aiutarlo a ritrovare interesse per la vita e di accendere tra di loro la passione. Ma dopo un’infuocata notte d’amore, improvvisamente Adrian capisce di voler tornare da Emily, sua moglie. Come reagirà quando scoprirà che l’amante e la sua sposa sono la stessa persona?



Il nostro giudizio su questo libro è nel complesso positivo. La storia è decisamente carina e stuzzicante, ma il modo in cui la scrittrice la sviluppa non la potenzia al massimo delle sue possibilità ed è questo forse il limite di una storia davvero interessate, che esce dai soliti cliché. Se siete curiosi, leggete la recensione di Leggo Rosa sul nostro blog.


Navila  

#61400 - Mogli e figlie di Elizabeth Gaskell

Napoli,  lunedì 17 ottobre 2016 alle 12:49
 

Questo romanzo è finito sulla mia scrivania come regalo per il mio compleanno ed è stata una trovata veramente felice, perché me ne sono innamorata.

E’ l’ultimo scritto della nostra Elizabeth Gaslkell e nella sua maturità letteraria, ci regala dei personaggi indimenticabili, che sapranno rubarvi il cuore. Se siete curiosi, leggete la recensione sul blog Leggo Rosa e fatemi sapere cosa ne pensate anche voi!


Navila  

#61399 - Tutta colpa di New York di Cassandra Rocca dal blog Leggo Rosa

Napoli,  domenica 16 ottobre 2016 alle 12:27
 

Mi sono imbattuta in questo libro per caso, perché cercavo qualcosa da leggere e il nome di Cassandra Rocca tornava spesso, così mi sono decisa a sfogliarlo, anche se il booktrailer di allora non mi piaceva affatto, non so se è stato rifatto... L’idea del Natale, però, mi stimolava e così mi sono buttata e ho scoperto una scrittrice che è nelle mie corde. E’ vero, forse a tratti il romanzo è scontato, ma nel complesso è molto carino e aggancia. Ecco, il potere della Rocca! E’ quello di prendere il lettore al laccio dall’inizio con elementi azzeccati e ti spingono a continuare la lettura fino alla fine. E’ come se ti rapisse, trasportandoti in un mondo fatto di romanticismo... Mi piace e penso che questa sua capacità si alla base del suo successo! Se siete curiosi, sul blog Leggo Rosa, troverete la recensione completa a questo libro!


Navila  

#61245 - L’amore quando meno te lo aspetti di Silvia Cossio recensione del blog Leggo Rosa

Napoli,  venerdì 5 agosto 2016 alle 15:41
 

L’amore quando meno te lo aspetti è una storia frizzante, allegra e moderna.
Sabina, la protagonista, è una ragazza in gamba. A ventisei anni può contare su una laurea in veterinaria e un lavoro in uno studio, che le piace molto. Vive con la mamma, dopo la morte del padre e insieme formano una bella squadra, fino a quando un giorno, qualcosa cambia.
La mamma, rimasta vedova abbastanza giovane, decide di riprovarci e conosciuto un uomo della sua stessa età lo frequenta in segreto, per non sconvolgere l’equilibrio familiare, ma quando capisce che può essere la persona giusta per lei, lo invita a casa, per presentarlo alla figlia.
Non è proprio quello che si aspettava Sabina e infatti stenta a crederci, ma la società è cambiata e cose come queste sono molto più frequenti.
Niente di strano, Stefano sembra un uomo assennato, con le spalle coperte e mostra un sincero interesse per sua madre. Così, Sabina, dopo l’iniziale sorpresa, accoglie il futuro patrigno con simpatia.
In fondo sua madre è giovane e merita di rifarsi una vita e Stefano sembra veramente interessato a lei. Certo, se ci si sofferma a pensare che per sua madre è la seconda volta che corona il suo sogno d’amore, mentre lei stenta a trovare uno straccio di uomo che le interessi almeno un pochino, la questione cambia. Ma è giusto così! Nella vita non bisogna essere egoiste e negative. Capiterà anche a lei, prima o poi! Per il momento si godrà il suo appartamento da single. La mamma, infatti, andrà a vivere da lui!
Sì, ma qualcosa continua a roderle dentro, perchè se è vero che disporrà di un intero appartamento, tutto a sua disposizione, è altrettanto vero che ad uscire dal palazzo, come sposa, non sarà lei, come ci si aspetterebbe, ma sua madre! Che imbarazzo! Ma l’amore non segue regole precise e poi, ad essere sincera, i due figli di Stefano, Luca e Dennis non sono niente male e chissà che non si riesca a consolidarare maggiormente i rapporti familiari!
Luca è un ragazzo decisamente carino, nell’aspetto e nei modi, ma lei ha un debole per Dennis, che non sembra disdegnare le sue attenzioni. Peccato che sia affetto da una forte allergia alla verginità. Sì, avete letto bene, Sabina è vergine e anche se la cosa può sembrare inusuale, nella società in cui viviamo, è stata una scelta consapevole, non imposta dall’esterno e neanche perseguita con convinzione religiosa. E’ andata così. Non ha mai trovato qualcuno per cui provasse un passione travolgente e le priorità sono sempre state altre. Fino ad ora, perchè da quando ha conosciuto Dennis, purtroppo, non fa altro che pensare a quello. Come liberarsi di questa fastidiosa prima volta, per approdare nel letto giusto?
Ad essere sincere Sabina non sembra proprio una alle prime armi e nonostante la loro situazione si sia alquanto complicata, dopo il matrimonio dei loro genitori, entrambi sono propensi ad un’avventura e così, gettati al vento i timori e le titubanze, decidono di consumare una magica notte d’amore. Evviva pensa Sabina, finalmente riuscirà a perdere la verginità con l’uomo che ho sempre desiderato. E non importa se per arrivare al suo scopo ha dovuto fargli credere che non lo è. Ma ad ogni soluzione, c’è un nuovo problema. Sembra che il destino voglia opporsi in tutti i modi e a Sabina non resta che sguainare la spada e combattere contro tutti i suoi nemici, per il trionfo dell’amore.
Ci riuscirà? Tra battute esilaranti e situazioni imbarazzanti, si sviluppa questa storia d’amore di altri tempi, che conserva un gusto decisamente moderno.
Prima di lasciarvi alla lettura di questo libro, devo dirvi che la narrazione scorre fluida e leggera, senza mai diventare pesante e se amate gli animali troverete pane per i vostri denti, perché Sabina li adora.


Navila  

#61243 - Un libertino dal cuore di ghiaccio Lisa Kleypas recensione del Blog Leggo Rosa

Napoli,  venerdì 5 agosto 2016 alle 13:38
 

Con Un libertino dal cuore di ghiaccio Lisa Kleypas torna con le sue note capacità narrative, portandoci nell’Inghilterra del 1875 e più precisamente nello Hampshire.
E’ da poco morto il giovane conte Theo Ravanel, che lascia una moglie, lady Kathleen Trenear e tre sorelle, Helen, dolce, timida e bellissima e le gemelle Cassandra e Pandora, inseparabili e giosamente irrefrenabili. A parte loro, l’eredità comprende il titolo di conte, con la relativa tenuta ed i terreni adiacenti e un bellissimo plazzzo a Londra. Putroppo Eversby Priory, la tenuta in campagna, dove alloggiano moglie e sorelle del defunto conte, è non solo gravata da debiti, ma anche in pessimo stato. E come se questo non bastasse, c’è una numerosa schiera di persone che dipendono dalla tenuta e rischiano, dunque, di perdere la casa ed il lavoro, mettendo in pericolo la sopravvivenza della loro famiglie.
Devon Ravanel, cugino del defunto e suo unico erede, dovrebbe fare fronte a tutto questo. Così appresa la notizia, il nuovo conte si reca nei suoi nuovi possedimenti, con il solo scopo di censirli e venderli al migliore offerente, per liberarsene quanto prima.
Chi lo conosce sa bene che non esiste la minima possibilità che si faccia carico di un tale fardello, ma la sufficienza ed il disprezzo della vedova di Theo, la bellissima lady Kathleen hanno il potere di incrinare le sue più ferme convinzioni.
West Ravanel, fratello di Devon e compagno di mille avventure, stenta a credere alle sue proprie orecchie: dovrebbero rinunciare alle loro vite dissolute per affrontare una sfida impossibile e cioé riportare alla prosperità una tenuta lasciata alla rovina. Tutto questo per dimostrare a una donna che si sbaglia e che loro possono farcela? Ma è assurdo! Meglio tornare a Londra, ai propri vizi e alle proprie debolezze. In fondo sono scapoli, dissoluti e assolutamente cinici.
Almeno, così pensava lui, perché inspiegabilmente Devon accetta la sfida e chiede il suo aiuto. Così quella che sembrava un piccolo intoppo nella loro carriera di dissoluti viveur diventa un’occasione di crescita e di riscatto per entrambi i fratelli.
Il merito è senza dubbio delle donne di Eversby Priory e in particolare di Kathleen, che come vedova del defunto conte è disposta a prendersi cura delle cognate, anche lontano dalla tenuta, se necessario, ma la sua speranza è che quell’uomo dal cuore di ghiaccio si convinca a lottare per salvare il patrimonio di Theo. Per quanto la riguarda, farà quanto in suo potere per aiutarlo.
E nonostante mille dubbi e altrettanti ripensamenti, Devon, dicevamo prima, alla fine accetta e si ritrova a vivere una delle avventure più complicate ed eccitanti della sua vita e tutto per vincere la diffidenza di quella donna che sembra avergli rapito la mente ed il cuore.
La storia passionale e romantica dei due protagonisti fa da cornice alle vicende della famiglia Ravanel, che con il lutto si trova a rivedere i suoi progetti per il futuro.
Con maestria e bravura, la Kleypas tratteggia i diversi personaggi della storia, regalando ad ognuno una propria dimensione nello sviluppo della trama. Il tutto senza appesantire la narrazione, che conserva fluidità e scorrevolezza.
Anche il riscatto di West da bevitore incallito a valido braccio destro del fratello avviene gradualmente, senza mai diventare noioso o pesante.
Lo stesso vale per il personaggio di Helen, così timida, riservata e gentile, eppure dotata di una sua ferma volontà. Per non parlare dell’amico dei fratelli Ravanel, Rhys Winterborne, ricchissimo imprenditore, escluso dai salotti aristocratici e disposto ad unirsi in matrimonio ad una giovane senza dote, per la sua personale ascesa sociale.
Cosa dire dei due protagonisti? Dominano la scena con i loro battibecchi accesi. L’attrazione fisica tra loro è incontenibile e resistere non è facile per entrambi. Così, quando la passione divampa inarrestabile, Devon e Kathleen si scoprono indispensabili l’uno per l’alzo, ma nessuno dei due è disposto a perdere la propria individualità.
Sotto questo punto di vista è interessante notare la risolutezza di Kathleen nel fronteggiare il suo compagno, con un’atteggiamento quasi moderno, che si perde però nell’approccio al sesso. Tra le braccia del suo amante si riscopre appassionata e ingenua. Si avvicina, infatti, ai piaceri carnali con uno stupore e un pudore tipico dell’epoca in cui viveva.

Della Kleypas mi piace questa sua capacità di restare fedele al periodo storico trattato, senza perdere d’occhio i gusti dei lettori moderni. Cosa che, ad esempio, non ho riscontrato nella Laurens in alcuni dei libri della saga dei Cynster ( L’uomo ideale, Il cavaliere di Eliza Cynster e Il Conte di Glengrae), dove la pretesa di ribellione alle regole sociali delle protagoniste, le rende eccessivamente erudite su aspetti poco noti alle fanciulle della loro condizione sociale. In quel caso, il bisogno di compiacere il lettore moderno, è più forte della credibilità storica e questo è grave, in un genere già di per sé così sottovalutato.
Detto questo, vi invito caldamente a leggerlo, perché vi prenderà dalla prima all’ultima pagina e quando arriverete alla parola fine, vi sentirete un po’ orfane di una famiglia, che vi è oramai entrata nel cuore.


Navila  

#60982 - ROVINE - Scott SMITH

Vicenza,  domenica 15 maggio 2016 alle 16:40
Messaggio collegato al #53169.
 

Ma la noia non è l’anticipatrice dell’ eccitazione? La suspance non nasce da un’attesa in cui sembra nulla debba accadere e poi, invece...
Bella l’idea di togliere i capitoli, paragrafi brevi coinvolgono molto di più; vorresti penetrarli, ma rimangono ermetici. Un’emozione forte, non rintracciabile subito, ed ecco che comincia la ricerca...
...insomma un giallo costruito come un romanzo in cui solitamente si intrecciano pensieri, emozioni, azioni e reazioni...
...proverò a leggerlo, ho difficoltà a seguire i romanzi, quindi...poche interruzioni!


davidecolpo  

#60882 - Milosz Nowak - Il cielo di Cracovia

Vicenza,  lunedì 18 aprile 2016 alle 22:44
Messaggio collegato al #60826.
 

Ciao amico di libri,

Non l’ho ricevuto, ora provo a mandartene uno, ma il tuo non mi è arrivato..

Carina, comunque, la scusa del lavoro per non poter leggere.. Cosa vuoi che siano 900 pagine tra amici..

Per quanto riguarda Lucky, ci fa impazzire, oggi con vento forte sembra isterico.. E’ un cucciolotto di 6 mesi, iper attivo, testardo, rosicchione, ma anche coccolone, dolce e con tanto bisogno di cure, affetto e amore..

Non credo di aver fatto qualcosa di straordinario, di fatto credo che le cose siano andate così per colpa del destino, posso solo immaginare il dolore ed il vuoto.. a vedere un cane anzianotto penso a cosa potrei provare un giorno e allora mi dimentico tutti i danni e me lo strapazzo di coccolo..

I canili però sono pieni di cani di tutte le età che avrebbero bisogno di una casa e magari potresti vederla come ’Rendere la vita migliore a qualcuno per il tempo che hanno qui’ ricevendo in cambio affetto e riconoscenza fino a che sarà possibile..


[Utente non registrato]

#60826 - Milosz Nowak - Il cielo di Cracovia

Vicenza,  venerdì 1 aprile 2016 alle 17:38
Messaggio collegato al #60816.
 

Ciao compagna di letture!

Prima di tutto, altrimenti lo dimentico, ti ho mandato un privato: lo hai ricevuto?

Brava, complimenti davvero per il tuo bel gesto. E’ una idea che ho spesso avuto in passato ma, considerato il dispiacere che provai per quando morì il mio cane dopo quasi 13 anni, non me la sono più sentita.

Onestamente? Non lo ho mai letto e per martedì non ce la farò mai....lavoro come guida turistica e per questo weekend ho già un paio di gruppi....

A presto!


[Utente non registrato]

#60816 - Milosz Nowak - Il cielo di Cracovia

Vicenza,  mercoledì 30 marzo 2016 alle 20:07
Messaggio collegato al #60768.
 

Ciao Compagno di letture..

Grazie per la risposta..

Lunedì sarà una giornata importante per me, vado a prendere in affido un cagnolino che ho raccolto in strada..

Vista l’occasione cercherò di trovare qualche minuto per poter iniziare un dialogo su uno dei miei romanzi francesi preferiti

Hai già letto il Conte di Montecristo? E se no, ce la fai a leggere 900 Pagine entro martedì mattina per potermi rispondere?!

Ci sentiamo martedì


[Utente non registrato]

#60768 - Milosz Nowak - Il cielo di Cracovia

Vicenza,  martedì 22 marzo 2016 alle 18:57
Messaggio collegato al #60719.
 

Meno male, l’ho scampata bella! Per fortuna il prezzo non sarebbe stato alto

Ti chiedo scusa per la mia precedente risposta, mi sono espresso male e comunque adesso intendo meglio cosa tu volessi dire.

Sì, la sensazione dello sfruttamento degli stereotipi in termini di sesso l’ho percepita anche io, inutile negarlo.

In taluni frangenti, ho avuto come l’impressione che si volesse un po’ spettacolarizzare il tutto; d’altronde, credo valga per moltissime persone, quando si è abili di creare una giusta descrizione e un giusto scenario per scene calde, l’attrazione e l’interesse non possono che aumentare.

Riconosciamogli e concediamogli spirito creativo

Come te, anzi, ne ho certezza, sono del parere l’autore abbia volutamente raffigurato scene di questa portata sia per uscire dagli schemi (è pur sempre un libro che si deve vendere) che per trasmettere un messaggio di speranza contro le discriminazioni.





[Utente non registrato]

 
#60719 - Milosz Nowak - Il cielo di Cracovia

Vicenza,  mercoledì 16 marzo 2016 alle 16:07
Messaggio collegato al #60714.
 

Ciao Davide come stai?!

Fiducia di che?! Se non mi fosse piaciuto ti avrei chiesto il rimborso...

Il mio ragionamento non è proprio per la crudezza delle scene sessuali, ma è la sensazione che si siano sfruttati alcuni stereotipi in termini di sesso fine a se stesso, crudo grafico al limite quasi dell’eccesso...

Dal libro risulta un Marcin che riesce ad entrare in contatto con la sua sfera emotiva ed il suo lato umano, apprezzando i cambiamenti della sua città e il suo rapporto di amicizia con dei ragazzi gay..

L’uomo più adulto, ancora rinchiuso nell’armadio, che pur riesce a vivere una relazione di puro sesso con un ragazzo più giovane ed il ragazzo più giovane che invece vuole quella storia di puro sesso e se avesse potuto ne avrebbe iniziata un’altra con Christian..

in alcuni punti mi è sembrato che, con la buona intenzione dell’autore, questi stereotipi fossero un po’ rinforzati..

Posso pensare che l’intenzione fosse di utilizzare questi ’modelli ricorrenti’ e rafforzarli per rendere ancora più vivida la speranza per un mondo meno discriminante?


[Utente non registrato]

#60714 - Milosz Nowak - Il cielo di Cracovia

Vicenza,  martedì 15 marzo 2016 alle 18:27
Messaggio collegato al #60655.
 

Ciao Dalul,

in primis, grazie per avermi concesso fiducia

Capisco bene che la parte scurrile ti abbia un po’ rattristato, fece lo stesso effetto anche a me non appena la lessi. Rimuginandoci sopra, pur continuando a pensare che non ci fosse bisogno di usare tutti quei termini, ho pensato che scritta in modo diretto contribuisse meglio a rendere l’effetto.

A te ha dato l’impressione che il rapporto gay venisse giudicato volgare? Magari ho erroneamente interpretato le tue parole, ma a me non ha dato questa sensazione.

Aspetto tu lo rilegga per poterne riparlarne


[Utente non registrato]

#60676 - Il re e il suo giullare. L’autobiografia di Enrico VIII annotata dal buffone di corte Will Somers

Vicenza,  venerdì 11 marzo 2016 alle 00:49
 

Nel 1993 mi è stato regalato un mattoncino in paperback, 944 pagine e nella velina, che lo separava dalla carta regalo rimase per mesi a stuzzicare la mia coscienza..

Non storcete il naso, ero giovane e non pensavo di poter leggere un volume così pesante.. E a dirla tutta il mio pensiero di Enrico VIII era abbastanza standard..

Un uomo tracotante, rotondo, con la barba rossa e con il boia ai piedi del letto per meglio disporre della moglie del momento con un deciso colpo della scure , mentre tutte le donzelle del reame tremavano al pensiero di poter un giorno ricoprire la carica più importante del regno come potenziali Regine, un giorno senza testa..

Una forte influenza cambio la mia vita e la mia percezione di Enrico VIII, costretta a letto per giorni interi, ho finalmente deciso di leggere il libro..

Will, il giullare di corte, mi racconto’ la storia di un uomo costretto suo malgrado ad ascendere al trono, un uomo che cerco’ in tutti i modi di limitare le conseguenze delle sue scelte agli amici ed a coloro che rispettava ed amava.. Un uomo in preda al conflitto tra le sue fortissime passioni e il dovere di stato, tra il buio nell’anima e la luce della fede.

L’autrice si basa su documenti storici e testimonianze dell’epoca, ma riesce a mantenere leggera la narrativa, si tratta dopotutto di un romanzo, che riesce a tenere il lettore incollato alla sedia..

I personaggi, le stanze, i vestiti e le situazioni sono vividi nella mente, basta chiudere gli occhi tra un paragrafo e l’altro e le immagini appaiano, nitide e colorate e dettagliate..

Lo consiglio vivamente, negli anni, grazie a questo volume ho cercato e letto molte biografie di personaggi controversi.. Enrico rimane uno dei miei preferiti e questo ’romanzo storico’ rimane uno dei più toccanti resoconti


[Utente non registrato]

#60675 - Modesty Blaise, altro che James Bond!

Vicenza,  giovedì 10 marzo 2016 alle 23:09
Messaggio collegato al #60656.
 

Interessante.. Cercherò! La vitti per qualche motivo mi fà impazzire.. ma se non trovo cercherò anche il libro..

Il look anni 60 pure, credo che abbia segnato l’inizio di un certo declino stilistico, vi era un certo gusto per il dettaglio, e diciamo che mi piace l’idea con quel minimo di civetteria e delicatezza pur con la forza che secondo me ci contraddistingue..

Buona Serata


[Utente non registrato]

#60656 - Modesty Blaise, altro che James Bond!

Udine,  martedì 8 marzo 2016 alle 09:03
Messaggio collegato al #60654.
 

Il film è del 1966, Modesty Blaise La bellissima che uccide, regia di Joseph Losey. Così è scritto in Wikipedia. Non so dove lo puoi trovare o scaricare. I libri comunque sono di piacevole lettura e disegnano una donna molto contemporanea, nonostante il look anni 60 e nonostante fosse sprovvista di smartphone. In compenso era abbondantemente provvista di piccole meraviglie tecnologiche alla James Bond, minuziosamente descritte anche sotto il profilo tecnico. I transistor erano un’invenzione recente che consentiva la miniaturizzazione. A un certo punto è scritto che lei non ama le giarrettiere e i reggicalze ma preferisce i collant, che all’epoca della scrittura del testo dovevano essere uno strano oggetto, dato che l’autore impiega parecchie parole a descriverli. In effetti per la lotta acrobatica i reggicalze non sono funzionali. La sua forma fisica nasce da un allenamento costante e dall’approfondimento dello yoga e delle discipline orientali e sentimentalmente è alquanto libera e disinibita, ma sempre con sentimento e sincerità fichè dura la relazione. Insomma sempre molto donna, anche quando l’8 marzo non veniva festeggiato. Comunque l’autore è un uomo.


aprileud  

Vai a pagina : 1 [2] 3 4 5 6 7 8 9
 
 

 
   
Contatti: staff@comprovendolibri.it
Segnalazione errori: assistenza@comprovendolibri.it
Informativa sulla Privacy (GDPR) e utilizzo dei cookies
rel. 6.5 Copyright 2000-19 SARAIN MARCO - Padova (IT) - p.IVA 05180180282