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#64620 - Libri in lingua straniera: consigli per la vendita?

Lecce,  domenica 17 maggio 2020 alle 19:51
Messaggio collegato al #64229.
 

Sono costantemente alla ricerca di libri in lingua originale - attenzione, non tradotti.
E’ che non si sa come cercarli: se scrivo -in spagnolo, mi escono i libri per imparare lo spagnolo, circa un migliaio, se scrivo letteratura in lingua originale escono migliaia di pagine con tutte le lingue mischiate. Questo APPELLO è ai MODERATORI: non si può trovare un modo di dividerli: Per esempio letteratura in lingua originale-tedesco: Letteratura in lingua originale - spagnolo, ecc. Grazie.


maresa2005  

#64619 - Acquirente che non può ricevere email

Reggio Emilia,  sabato 16 maggio 2020 alle 20:05
Messaggio collegato al #64609.
 

C’è ben poco da fare, devi aspettare che la svuoti, prima o poi se ne accorgerà.
Usa non riesco a contattarti:

- I tuoi dati
- Contatti
- Non riesco a contattarti!

In questi casi tento anche questa strada: nel titolo dell’inserzione aggiungo questa frase:

SIGNOR ... LE HO RISPOSTO MA LA SUA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA RISULTA PIENA.


moscusmoschifer  

#64609 - Acquirente che non può ricevere email

Reggio Emilia,  mercoledì 13 maggio 2020 alle 21:09
 

scusate, nuova in questa piattaforma; mi è arrivato un ordine da un acquirente, ma non posso rispondere alla sua email poiché la sua casella risulta piena : qualche consiglio? (non è registrato sulla piattaforma)


[Utente non registrato]

#64607 - problemi con ufficio postale che non rilascia quietanze - ecco i riferimenti giuridici per il reclamo a poste

Roma,  martedì 12 maggio 2020 alle 13:41
Messaggio collegato al #64606.
 

vuoi ridere?
sono correntista bancoposta!


progettonuoveletture  

#64606 - problemi con ufficio postale che non rilascia quietanze - ecco i riferimenti giuridici per il reclamo a poste

Napoli,  martedì 12 maggio 2020 alle 13:18
Messaggio collegato al #64605.
 

>> All’inizio aveva capito che dovevo trasferire dal mio conto privato alla postepay e quindi nessun problema.
Come ha capito che dovevo fare il contrario, [...]
[...]
I soldi, sempre i soldi! Ecco la conferma: guai a voler utilizzare una tariffa conveniente che le poste non possono abolire motu proprio o a trasferire soldi da conti postali a quelli di altri istituiti! Bisognerebbe indagare su cosa viene detto ai dipendenti (anche i direttori lo sono) dalle ’alte sfere’ circa il ’profitto’ da raggiungere e quali prodotti ’spingere’. Ipotizzerei che ci siano uffici postali con direttori coscienziosi su cui certi suggerimenti non hanno presa e certi altri che si fanno suggestionare pensando magari che più fanno quattrini e più gliene esce un bel premio di produzione. I librai di professione dovrebbero poter accedere alla camera registrandosi come ’portatori di interesse’ per sollecitare incontri con il ministro allo scopo di far luce sui tentativi di scoraggiare certe tariffe. Più si è meglio è naturalmente e più si viene ascoltati. Il voto o i possibili finanziamenti di un singolo, a meno che non sia miliardario, non interessano molto i politici ovviamente


Angelicus  

#64605 - problemi con ufficio postale che non rilascia quietanze - ecco i riferimenti giuridici per il reclamo a poste

Roma,  martedì 12 maggio 2020 alle 12:52
Messaggio collegato al #64604.
 

bhe ma qui il direttore fa più la parte di dona abbondio che dell’innominato.
La bega l’ho piantata una dipendente che ce l’aveva con me a prescindere.
a parte le quietanze, a parte il grottesco del non ti spedisco questi pieghi perchè troppo piccoli e leggeri (su cui pure le colleghe l’hanno cazziata), per dirne un’altra:
Come molti, tra i vari metodi di pagamento per i libri utilizzo postepay.
Quindi con cadenza abbastanza regolare faccio il procedimento inverso a quello che fanno molti.
Cioè passo i credito dalla postepay al mio conto in banca.
Mi è toccato farlo con lei sta botta.
e anchq qui problemi.
All’inizio aveva capito che dovevo trasferire dal mio conto privato alla postepay e quindi nessun problema.
Come ha capito che dovevo fare il contrario, prima ha sgranato gli occhi, mi ha guardato con aria perplessa, mi ha chiesto perchè... (ma saranno affari miei?) e poi vedendomi irremovibile mi ha cominciato a chiedere tessera sanitaria, documento, fotocopie della patente....
Comunque sai, quello che dici te può avere un senso se io fossi un privato che lo fa a tempo perso.
Mi crei talmente tanti problemi che alla fine per non aver scocciature cedo.
Il problema e l’ho fatto anche presente, è che io non ho scelta.
Anche volendo cedere, non potrei farlo senza compromettere pesantemente il mio lavoro.
Quindi sono costretto ad andare fino in fondo.
anche con le vie legali.
Non perchè sono puntiglioso, lo voglia o mi piaccia passare il mio tempo avvelenandomi con la signora.
Ma perchè le contingenze mi costringono.
E a quel punto la situazione diventa sgradevole, perchè si creano i problemi.... quelli veri, scritti nero su bianco su una lettera di richiamo magari...
Cosa che di certo non la farebbe più bella agli occhi dei suoi superiori.
se fosse un pò più sveglia lo capirebbe da sola.


progettonuoveletture  

#64604 - problemi con ufficio postale che non rilascia quietanze - ecco i riferimenti giuridici per il reclamo a poste

Napoli,  martedì 12 maggio 2020 alle 12:30
Messaggio collegato al #64602.
 

>> si che poi non capisco veramente il motivo!’
[...]
Perché ci sono persone che contro ogni evidenza e razionalità da un giorno all’altro sembrano delirare e far propaganda smaccata al tale partito di cui una volta dicevano peste e corna? I soldi! O meglio, non subito quelli, ma l’intento di rendersi ’benemeriti’ ai suoi occhi, così da sperare in incarichi, seggi in comune, parlamento, regione ecc...

Nel caso specifico, è sintomatico l’ostracismo verso tariffe di spedizione ’meno remunerative’. L’impiegato viene suggestionato dai superiori a pensare che quanto più riesce a impedirne l’utilizzo, tanto più si segnala agli occhi delle poste con ipotetiche prospettive di benefici economici


Angelicus  

#64603 - problemi con ufficio postale che non rilascia quietanze - ecco i riferimenti giuridici per il reclamo a poste

Roma,  martedì 12 maggio 2020 alle 11:47
Messaggio collegato al #64602.
 

Purtroppo a volte e anche in periodi difficili come questo ci si imbatte in persone spaventosamente menefreghiste e sgarbate da restarne allibiti, soprattutto in uffici pubblici dove la capacità di interagire in modo rispettoso e cortese dovrebbe essere la prima regola base.
Evidentemente quell’impiegata aveva qualche frustrazione repressa da dover sfogare e allo sportello sei arrivato tu con un colore di mascherina che non le piaceva.
Fai benissimo ad affermare le tue ragioni per via legale, e speriamo che qualcuno al di sopra faccia recapitare presto e ufficialmente i dovuti richiami.


Entula  

#64602 - problemi con ufficio postale che non rilascia quietanze - ecco i riferimenti giuridici per il reclamo a poste

Roma,  martedì 12 maggio 2020 alle 11:19
Messaggio collegato al #64601.
 

si che poi non capisco veramente il motivo!
capisco la pigrizia, ma tanto te, impiegata, fino ad una certa ora ci devi stare comunque in ufficio postale.
che stai 5 minuti in più con me, cosa ti cambia?
Specie quando ti ho detto che io ci lavoro, ci porto a casa il pane in questo modo e così facendo mi stai danneggiando.
Ora non so molto delle politiche aziendali di Poste con i suoi dipendenti, ma a meno che non abbiano reintrodotto il cottimo e che quindi gli impiegati non siano pagati in base alla quantità di operazioni espletate, tralasciando la qualità, la cosa mi sembra una cattiveria veramente gratuita.
Soprattutto in un periodo come questo, dove noi piccoli negozi siamo già comunque moltocolpiti dal lockdown e dal distanziamento sociale.
Al momento io ho corsi, eventi e presentazioni completamente sospesi, quindi il mio unico reddito viene dalla vendita diretta dei libri.
Considerando i due mesi di chiusura totale in cui l’unico introito consentito sono state le vendite online, qui mi pare che si rasenti la crudeltà bella e buona.
Tralascio ovviamente il sadismo dell’ultima volta che ci sono stato, dove mi hai fatto fare 1 ora e 20 minuti di fila, per poi mandarmi via senza che potessi fare le spedizioni....


progettonuoveletture  

#64601 - problemi con ufficio postale che non rilascia quietanze - ecco i riferimenti giuridici per il reclamo a poste

Roma,  martedì 12 maggio 2020 alle 10:17
Messaggio collegato al #64599.
 

In questo caso direi che la sventura è stata doppia: aver trovato mancanza di serietà-competenza professionale, che comprende anche un’imprescindibile rispettosa cortesia nel rapporto con il pubblico, e addirittura in più soggetti dello stesso ufficio.
Fortunatamente il periodo più rigido sembra volgere al termine e a breve riapriranno senz’altro più uffici postali.


Entula  

 
#64600 - problemi con ufficio postale che non rilascia quietanze - ecco i riferimenti giuridici per il reclamo a poste

Roma,  martedì 12 maggio 2020 alle 08:08
Messaggio collegato al #64599.
 

che poi dove vivo è sbagliato..... in realtà dove lavoro.
dove vivo quando è aperto, l’ufficio postale è gentilissimo.
ma già prima era aperto solo 3 giorni a settimana.
Con il covid è stato il primo ad essere chiuso fino a nuovo ordine.


progettonuoveletture  

#64599 - problemi con ufficio postale che non rilascia quietanze - ecco i riferimenti giuridici per il reclamo a poste

Roma,  martedì 12 maggio 2020 alle 07:41
Messaggio collegato al #64598.
 

purtroppo, visto che come hai letto, ho un ricorso contro quell’ufficio postale in essere, fino alla conclusione della procedura voglio evitare di citarlo direttamente.
e visto che a causa delle misure anticovid al momento è l’unico aperto in zona, se ti dicessi in pubblico dove vivo sarebbe come se lo citassi direttamente.
Però se guardi la mia scheda, vai sul mio sito o mi scrivi in privato non ho problemi a fartelo sapere.
non dirlo a me che sembra grottesco.
io adesso devo fare un giro largo di 12 Km tutte le mattine per trovare il primo ufficio postale utile.
In 10 anni che faccio questo lavoro non mi era mai capitata una cosa del genere.
Impiegati fancazzisti si, ma gente che con i riferimenti giuridici sotto il naso, si rifiutasse di rilasciarmi una quietanza semplice per spedizione conto terzi, mai.
Specie dopo che gli ho spiegato anche che io con questo ci vivo e che quindi ho necessità di tutelarmi molto più di un privato.
Va detto che l’80% lo ha fatto l’impiegata che fin dal primo giorno in cui sono stato dirottato a quell’ufficio dal covid-19, mi ha preso in antipatia.
Cioè dovevi vederla.
quando gli ho detto che così mi procurava un danno, quella mi ha proprio risposto: ’non è un mio problema!’
il restante 20% lo ha fatto il direttore cuor di leone, che per non avere problemi con l’impiegata (visto che quell’ufficio postale è già finito sui giornali una volta) ha preferito chiudere la questione scaricandone tutto il peso sul cliente.
Ma quello che mi ha ferito molto è stato il modo in cui sono stato trattato.
La condiscendenza che si da ai matti, insieme a soluzioni che anche un bambino avrebbe capito che erano inutili, alcune persino illegali.
Con un’aria canzonatoria.
10 anni che frequento uffici postali di tutto il lazio e ho sempre cercato di avere un rapporto costruttivo e cortese con il personale.
MAI mi era capitata una cosa del genere!!!!


progettonuoveletture  

#64596 - problemi con ufficio postale che non rilascia quietanze - ecco i riferimenti giuridici per il reclamo a poste

Roma,  sabato 9 maggio 2020 alle 08:41
 

purtroppo dove vivo, per via delle misure anticovid hanno chiuso tutti gli uffici postali meno uno.
Ovviamente secondo legge di murphy hanno lasciato aperto il peggiore.
Da subito ho trovato alcuni impiegati con la mano pesante, cui non andava minimamente di mettersi a scrivere le quietanze di pagamento per i pieghi ordinari necessari a comprovare l’avvenuta spedizione e ad ottenere tutela su paypal.
Una in particolare mi ha preso in marcata antipatia e ha fatto di tutto per ostacolarmi in ogni cosa.
Una volta si voleva rifiutare di spedirmi un piego, perchè secondo lei troppo piccolo e leggero....
Fatto sta che i ’pigri’ in rivolta hanno messo in mezzo il direttore il quale per non avere problemi ha deciso di non rilasciarmi più quietanze per i pieghi ordinari.
Se proprio le volevo, mi hanno detto che potevano darmela senza intestazione, ben sapendo che avrei rifiutato, perchè in questo modo sarebbero stati pezzi di carta inutili.
Si è raggiunto il grottesco, quando alle mie rimostranze mi hanno proposto soluzioni tanto inutili, quanto barocche... addirittura si è ventilato il suggerimento che fossi io ad aggiungere l’intestazione sulla ricevuta, dopo.... e questo la dice lunga sull’ignoranza degli addetti.
Ovviamente non ho mollato, anche perchè, oltre alla questione di principio, rinunciare al piego di libri sarebbe un danno non da poco.
quindi sentita una mia amica avvocato abbiamo preparato una lettera di reclamo che ho inviato alle poste.
copio e incollo qui sotto i punti salienti con le coordinate giuridiche a cui appellarsi nel caso qualche collega fosse vittima della stessa incompetenza.
Naturalmente tolgo nomi e riferimenti che potrebbero rendere riconoscibile detto ufficio postale, ma lascio per intero tutti i riferimenti utili.
Invito i colleghi a non farsi intimidire.
La quietanza di pagamento è l’unico strumento che ci tutela in caso di spedizione ordinaria ed ottenerlo è un nostro sacrosanto diritto.
Attaccatevi alla giugulare degli impiegati incompetenti e bombardate di reclami la direzione di poste italiane
----------------------------------

sono titolare di una libreria dell’usato e da oltre X anni utilizzo per le mie spedizioni il servizio piego di libri.
A tutela mia e dei miei clienti e in ottemperanza al codice del consumo, nella fattispecie dlgs 205/2006 dlgs 21/2014 art. 63 comma 2 (passaggio di rischio), ogni volta che effettuo una spedizione in piego di libri ordinario esplicitamente richiesto dal cliente, mi sono sempre fatto rilasciare quietanza di pagamento tipica, con intestazione di tutti gli attori della transazione (da me che la eseguo materialmente al cliente finale che la richiede e la paga) come previsto dall’art. 1199 del cc. e ribadito dalla sentenza N°19888 della corte di cassazione.
Fino ad oggi mi sono servito in vari uffici postali senza problemi nel farmi rilasciare detta quietanza. Purtroppo per le misure anticovid al momento l’unico ufficio postale aperto a XXXXXXXXXX è quello di via XXXXXXX, dove fin da subito ho riscontrato resistenze e problemi nell’ottenere la quietanza compilata nel modo desiderato.
Oggi mi è stato detto che non ho diritto a ricevere quietanza alcuna perchè i soli prodotti tracciabili a mezzo ricevuta sono i pieghi di libri raccomandati.
Naturalmente ho fatto presente che non richiedevo la tracciabilità e che ero ben conscio che si trattava di due prodotti postali diversi.
Ho anche dichiarato di essere a conoscenza che la quietanza tipica (art.1199 cc) non da diritto al tracciamento ma serve esclusivamente a rassicurare il cliente sull’avvenuta spedizione e ad ottenere un titolo di tutela per me stesso con l’operatore di transazione.
nella fattispecie paypal.
Ovviamente la risposta è sempre stata negativa, mi si è continuato a proporre altro prodotto da quello chiesto e pagato dai miei clienti.
non è mio interesse aprire una polemica infinita con il personale di detto ufficio postale, ma solo poter continuare ad effettuare le mie spedizioni con tranquillità mia e dei miei clienti.
Cosa che in questo periodo difficile per tutti sarebbe auspicabile con il solo appello al buon senso e alla comprensione reciproca e non dovrebbe necessitare di una lettera come questa che amareggia in primis lo scrivente.
certo di un vostro riscontro, anche solo per un chiarimento in materia.
cordialità


progettonuoveletture  

#64593 - domini non riconosciuti

Genova,  giovedì 7 maggio 2020 alle 15:01
Messaggio collegato al #64592.
 

Si, ma example.com è un dominio non registrabile da nessuno. E’ utilizzabile liberamente a livello mondale per poter mettere gli esempi nei manuali, ma non è operativo.


robdimo  

#64592 - domini non riconosciuti

Roma,  giovedì 7 maggio 2020 alle 13:54
Messaggio collegato al #64589.
 

dipende da cosa intendi per normali.
molte persone che aquistano per lavoro in enti pubblici o privati hanno una mail personalizzata col dominio della struttura per la quale lavorano.
esempio più famoso che arà capitato almeno una volta a tutti noi è il celevre xxxxx@uniroma.it che appartiene alla sapienza


progettonuoveletture  

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