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A D V E R T I S E M E N T




#66574 - non ricevo nessuna richiesta

Roma,  martedì 3 dicembre 2024 alle 13:38
Messaggio collegato al #66573.
 

ps.
va detto che i comportamenti scorretti dei punti 3 e 4 sono possibii solo perchè chi li commette conta sulla pigrizia omertosa della gente che spesso non li segnala.
quanti, anche tra i venditori, segnalano ad esempio le compravendite abbandonate?
ecco, così è per tutto i resto.... la storia del reindirizzamento ad altre piattaforme è venuta fuori solo perchè un utente fece la prima segnalazione e poi, rotta la diga fu seguito a ruota da tanti altri scoprendo che questa pratica era diffusa e in uso da parecchio tempo


progettonuoveletture  

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#66573 - non ricevo nessuna richiesta

Roma,  martedì 3 dicembre 2024 alle 13:33
Messaggio collegato al #66572.
 

ciao,
premesso che da professionista vedo sempre nelle svendite una vera piaga, le risposte alle tue domande sono molteplici.

1 Ci sono quelli in buona fede che non essendo professionisti puntano solo a svuotarsi la cantina e magari guadagnare qualche spicciolo.
sono venditori non professionisti, spesso non conoscono il valore di ciò che hanno e attribuiscoo dei prezzi in base ai loro gusti,

2 Poi ci sono i venditori professionali (chiamiamoli così...) che però non hanno una libreria, lavorano solo online e tramite magazzini.
Spesso costoro acquisiscono grossi lotti di libri a costo zero (donazioni, cassonetti della spazzatura, saccheggio di book crossing ,etc) fanno il giro delle 7 chiese intasando i vari mercatini in franchaising riproponendo a rotazione il loro catalogo ai vari punti vendita (dove va detto, non lavorano grandi esperti di libri) e poi cercano di massimizzare i profitti smerciando online quello che viene respinto come invendibile dai vari conto vendita.
Costoro di norma non sono librai, trattano spesso ogni tipologia di oggetti, senza conoscere lo specifico valore di un articolo che comunque reperiscono gratuitamente o quasi. quindi anche un solo centesimo di guadagno per loro è un centesimo in più.

3 poi ci sono quelli che cercano un aggancio. Non scrivono direttamente stock, perchè lo stock tende a scoraggiare eventuali acquirenti, ma una volta contattati subordinano la vendita all’acquisto di altri volumi.
A volte l’aggancio non è necessariamente legato alla vendita di un dato testo ma alla volontà di reindirizzare l’acquirente verso altre piattaforme dove chissà perchè tengono cataloghi più renumerativi.
Su questo stesso forum sono state segnalate più volte risposte automatiche di utenti (bot?) che dicevano che era possibile acquistare quel prodotto solo su altre e ben più famose piattaforme.
Che siano fenomeni di spontanea stupidità dei singoli o malevola intenzione di sabotaggio di grandi gruppi contro gli ’indipendenti’ (chiediti perchè gli attacchi hacker che CVL ha subito sono sempre avvenuti in periodi caldi per la vendita di libri), i comportamenti del punto 3 sono una piaga non solo per CVL ma anche per tutte le categorie di venditori oneste e devono sempre essere segnalati allo staff.

4 Ci sono anche quelli che mettono su subito, prezzi ’ad mentula canis’ per avere l’aggancio e poi con la trattativa in corso modificano il prezzo.
Questa pratica (molto scorretta) è molto in uso in alcune piattaforme tipicamente italiane, tanto che spesso i prezzi indicati non fanno fede nel sentire comune e gli aventuali acquirenti partono sempre proponendo i loro prezzi (i più in maniera davvero offensiva).
Inutile dire che anche questi soggetti adrebbero immediatamente segnalati allo staff.

5 ci sono librai inesperti che pensano che un piccolo guadagno a breve termine sia preferibile al danno strutturale sul lungo periodo che fanno all’intera categoria svalutando sia il prodotto che il professionista.
In genere non hanno una vera formazione da librai, ma hanno grande disponibilità di titoli (per lo più di scarso valore), spesso lavorando conto terzi per librerie più serie e blasonate alle quali svuotano i magazzini dalla ’monnezza’ che si vergognano di mettere in vendita.
Purtroppo costoro non sono disonesti e il loro comportamento non si può segnalare, essendo la stupidità una cosa dannosa, ma ahimè... non illecita.


progettonuoveletture  

separatore
#66572 - non ricevo nessuna richiesta

Roma,  domenica 1 dicembre 2024 alle 11:09
Messaggio collegato al #66538.
 

Mi domandavo a proposito dei ’prezzi altini’ che ovviamente non dipendono solo dalla volontà di guadagnare oltre il lecito valire del testo, ma al contrario mi chiedevo (premettendo che rispetto tale decisioni visto che siamo in Democrazia) mi colpisce che inserisce libri ad 1,00 euro addirittura a,50 cent perchè? Forse si tratta di svendita di un certo numero di libri? Oppure perchè è in uno stato di conservazione che va sotto l’accettabile? A cosa mira se non a rimetterci, visto che per spedire ci si deve obbligatoriamente recare recare all’ufficio Postale? E di solito la sede di questi uffici pubblici non si trovano in casa o nel proprio negozio, bisogna muoversi a piedsi (se fortunati) o in auto o con meszzi pubblici, quindi anche se la Posta si trovasse a 25/30 metri di distanza, calcolando il tempo impiegato e magari la fila credo si possa parlare non di un regalo ad un acquirente ma di una rimissione economica., non trovate che ciò sia, non dico irrazionale, non mi permetterei mai, ma inconveniente? Acosa mirano i venditori che adottano tale metodica, la vendita in stock (difficile se non impossibile) visto che uno stock per essre definito tale e dare dei risultati accettabili se non sufficienti deve contare più di una decina di volumi acquistati da un medesimo acquirente, mi è capitato di vedere titoli presenti di libri abbastanza introvabili, e non più di due copie o tre copie pubblicate nella piattaforma, ma dai prezzi sicuramente differenti, almeno in un caso, ad esempio 18 euro, 20 euro e 2,50, allora chiedo ma come classificare i vendito che a 2,50 + spese spedizione di vende un volume se non quasi raro di difficile reperibilità e che nella note in merito allo stato di conservazione riporta ’in ottimo stato’ a cosa mira?


stefanellus912  

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#66538 - non ricevo nessuna richiesta

Roma,  sabato 14 settembre 2024 alle 19:48
Messaggio collegato al #66537.
 

Allora, ho visionato il tuo catalogo e senza nessuna volontà di offendere, ma solo come parere di professionista ci sono alcuni appunti da fare.
Prima cosa, 70 titoli sono pochini, aumentando il numero di libri nel tuo catalogo aumenterai la possibilità di essere contattata.
Secondo, vedo che sono ristretti praticamente al solo circuito scolastico, il che ti mette in una nicchia, anche temporale che si concretizza in due o al massimo tre mesi all’anno (chi cerca i libri scolastici li cerca tra fine agosto e primi di ottobre)
Terzo i prezzi. sono decisamente altini.
Intendiamoci io sono uno di quelli che invita sempre a stabilire delle linee rosse da non superare mai nell’offerta a ribasso, specie di alcuni titoli. Però la cosa va decisamente contestualizzata. Se non accetto ribassi per un saggio bollati borighieri, un’edizione dei meridiani o un libro d’artista e anche vero che in genere i romanzi li svendo monoprezzo a 5 euro (con poche eccezioni) perchè (con poche eccezioni) questo è quello che valgono.
Il testo scolastico, ahimè è un genere di edizione che sfiorisce molto, molto rapidamente e basta anche un minimo cambiamento nell’edizione dell’anno successivo, per rendere il libro carta straccia o quasi.
Chiediti perchè io e moltissimi miei colleghi librai dell’usato professionisti, non trattiamo libri scolastici.
Perchè è un investimento troppo rischioso.
Esistono categorie di librai dell’usato che si occupano solo ed esclusivamente dello scolastico e passano il resto dell’anno a studiarsi i cataloghi delle case editrici, e le liste di edizioni richieste dalle varie scuole.
Altro discorso è se avessi trattato anche testi accademici che hanno un valore intrinseco decisamente più alto e duraturo.
Pensa ad esempio a: ’La fine del mondo antico’ di sante mazzarino che è un libro del 1959 e che viene ancora oggi studiato nelle università. Senza contare poi che la saggistica accademica, molte volte è letta per passione dai cultori di una data materia anche esulando dagli obblighi di studio,
Il suggerimento che ti do è di ampliare il tuo catalogo, variegandolo e ricalibrare i prezzi in base al reale valore di un titolo in quella specifica edizione (un maupassant in newton compton non varrà un quinto del suo corrispettivo in meridiani)


progettonuoveletture  

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#66537 - non ricevo nessuna richiesta

Como,  venerdì 13 settembre 2024 alle 22:10
 

Buonasera, qualcuno mi sa dire come mai da gennaio scorso non ricevo più nessuna richiesta per i libri che ho in catalogo? grazie


TizianaBregoli  

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